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Verso la coscienza non condizionata, seconda parte

“Gli Uomini che avranno capito che non c’è più un maestro, che non ci sono più persone al mondo per farti sapere qualcosa, ci sono persone nel mondo per scambiare con te, sì, ma non ci sono più persone nel mondo per farti sapere qualcosa! Perché saranno nella loro propria energia, sono queste persone che entreranno in comunicazione telepatica con le forze della prossima evoluzione, e non ce ne sono molte.” BdM

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In italiano si legge il contenuto originale di questa pagina, in un’altra lingua la traduzione da parte di un’intelligenza artificiale (AI) di questo contenuto, quindi il risultato deve essere interpretato con discernimento.

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Bernard de Montréal (BdM): [Continua da 59A] (…) un po’ fuori asse, un po’ squilibrate o un po’ troppo sensibili, o un po’ troppo astralizzabili, ho detto: Beh, tornerete fra due anni, fra tre anni, fra quattro anni, aspettate che la vostra vita si rimetta un po’ in carreggiata. Perché venire a un seminario crea già uno shock, perché c’era già un piccolo rovesciamento creato per portare l’Uomo alla centricità.

Quindi, se portate qualcuno che è totalmente sensibile, molto sensibile e non è in grado di controllare almeno modestamente la sua vita, la sua piccola vita quotidiana, che senso ha venire a un seminario dove lo sconvolgimento, il travolgimento sarà ancora più grande, quindi lo metto da parte. Ma col passare degli anni, man mano che le persone mi conoscono meglio, che hanno già ascoltato il mio materiale, che sono diventate un po’ più consapevoli di me, questa selezione non è più necessaria.

Ma all’inizio era necessaria, perché? Perché bisognava proteggere soprattutto le persone del pubblico. Il problema non siete tanto voi, perché con le vostre sciocchezze potete far passare bene la più grande delle cose, ma è così insensata o può essere così insensata a seconda di come la formulate, che la gente la prenderà, quindi non creerà alcun sommovimento profondo.

Genererà semplicemente un movimento, una sorta di giocosità che porterà a un eventuale movimento dello spirito, ma io sono una persona seria, non ho tempo di creare forme sottili, non posso fare della fantasia per compiacere il pubblico. Dunque, allora, ho un’enorme responsabilità nei confronti del pubblico; quello che dico deve essere misurato.

Voi o altri mi hanno chiesto di parlare della religione, ma io non posso, come persona, andare in pubblico e appendere la religione alle pareti di una realtà involutiva, perché la religione ha fatto cose per l’umanità involutiva, cose essenziali d’altronde. Quindi sono obbligato a rispettare la religione.

Se ci si pone all’attenzione del pubblico e si scompone la realtà, se si approfondisce la realtà delle sfere che riguardano la religione, si possono trovare cose straordinarie che sono effettivamente reali; ma che, per un pubblico non informato, creerebbero un’assoluta aberrazione. Quindi, dato che sono una persona seria e parlo di qualsiasi cosa, devo sempre misurare quello che dico e che voi avete trasmesso: è molto meno interessante del contrario.

Lasciarmi andare a “Glennerie”, che nel mio caso sarebbero “Bernarderie”, sarebbe straordinario perché mi manca nella vita, in pubblico, la capacità di esporre ciò che so; per me è una sorta di sofferenza interiore, sono costretto a sopportare questa condizione, posso invece scambiarla in corridoi chiusi. Mentre voi avete il piacere di fare le vostre “Glennerie”, avete il piacere, quindi avete un pubblico leggero, avete un pubblico serio, avete tutti i tipi di pubblico.

E io non posso avere tutti i tipi di pubblico, col tempo ho un pubblico in diminuzione, e si tratta semplicemente di individui con cui lavoro. Recentemente mi ha chiamato un uomo dalla Francia, un medico francese che mi ha scritto una lettera perché aveva un problema con una sua paziente che era in stato comatoso.

Lui è venuto al mio seminario e voleva fare qualcosa per questa persona a livello di coma, e in effetti qualcosa si può fare. Ma nello stato spirituale in cui si trova costui, se inizia a lavorare occultamente sui piani per riportare in vita una persona che è in stato comatoso, spiritualizzerà così tanto la sua energia, perderà così tanto la sua energia che alla fine perderà la centricità della sua propria coscienza.

Così gli ho scritto e gli ho detto: “Quello che la persona vive fa parte del suo karma, curatela con farmaci, avete una scienza medica per aiutare queste persone, seguite il vostro cammino”. Ma non è questo che la gente vuole sentire. Le persone vogliono sentirsi dire: “Come funziona l’invisibile, cosa posso fare con gli invisibili, come possiamo lavorare con questo”.

E non si rendono conto che lavorare con l’invisibile richiede una grandissima forza interiore e consapevolezza mentale; se non la si possiede, è meglio rimanere nella materia. Quindi la mia posizione è quasi diametralmente opposta alla vostra. Per quanto mi piacerebbe tenere conferenze e parlare di cose che vi interessano, sono obbligato a non farlo, e per quanto vi piacerebbe che lo facessi, non riuscirete mai a a farmelo fare.

D’altra parte, come persona pubblica che vi ha conosciuto, dico alla gente: Guardate oltre le “Glennerie”, intuite quello che intuite, e più tardi, i loro centri si apriranno, e le persone saranno in grado di andare oltre nella comprensione, nella scoperta, nella spiegazione degli strani fenomeni che comunque fanno parte della vita.

Richard Glenn (RG): La terza ragione che mi ha portato a fare trasmissioni di esoterismo sperimentale, l’ho detto spesso, e già nei primi anni, 79, 78, 77, lo dicevo alle persone: È perché, quando arriveremo all’anno 2023, voglio che siamo ‘in gang’ insieme. Ho sentito Bernard dire l’anno, il 2023 per la precisione, in una certa circostanza intima, provocata a Bernard, la rivelazione del motivo per cui anche voi avete lanciato l’anno 2023, anche se non ci siamo mai consultati sull’argomento.

Nicole è stata la prima a trasalire, ma è chiarissimo che il lavoro che stiamo facendo fa parte di un piano che non si conosce, che non si vede, e prima ho detto che ero relativamente deluso dal fatto di non aver trovato molti esseri umani capaci; non so se da parte vostra vi sentite di arrivare al 2023 con l’impressione di poter dire ‘missione compiuta’, perché la missione è compiuta in ogni modo?

BdM: La missione a livello materiale è già iniziata, in primo luogo, il movimento è già avviato, in secondo luogo, e nel terzo aspetto di questo movimento, durerà 2500 anni. Quindi è inutile innervosirsi. Se guardiamo all’anno 2023, cosa significa? Il 2023 è il momento in cui la coscienza della Terra si separerà. Il 2023 è il momento in cui, per esempio, il governo invisibile avrà già iniziato a correggere gli abusi dell’involuzione.

Il 2023 è il momento in cui il personaggio, il famoso personaggio, non avrà più bisogno di manifestarsi sul pianeta in modo diretto. Il 2023 è quello che potremmo definire, nel linguaggio occulto, “la morte del grande sconosciuto”. È a partire dal 2023 che Cina, Russia e Stati Uniti creeranno alla fine un’unione mondiale.

Quindi ci sono molti livelli nel 2023, ci sono molti aspetti, l’anno è interessante perché è a partire da quell’anno, da quel momento, che la coscienza della Terra comincerà a essere diretta, ma perché l’Uomo raggiunga l’evoluzione diretta della sua coscienza, soprattutto a livello dei governi …

RG: Diretta da dove, da chi?

BdM: Dall’invisibile, la coscienza della Terra sarà diretta dall’invisibile; gli Uomini avranno, vivranno, conosceranno la comunicazione telepatica, eterica, dunque la coscienza sarà allora diretta, ma perché la coscienza sia diretta, occorre che siano installate attualmente sul pianeta delle reti di energia, dei centri di forza; e di questi centri di forza ce ne sono sette.

Uno è in Quebec, e ce ne saranno altri sei; e sono centri di forza, ce n’è uno in particolare di cui mi piacerebbe parlarvi, e non ne parlerò troppo perché so che tutto quel che si può dire riguardo all’occulto della razza, l’occulto della vita sul pianeta, ora non si vede, ora non lo si afferra, ma ora si sa.

Se mi si chiedesse quali consigli dare a persone che s’interessano all’invisibile o all’occulto, o a qualunque cosa, chiamatelo come volete, direi che l’Uomo che domani avrà coscienza dell’invisibile, a qualunque livello, sarà obbligato dalle leggi della sua propria energia a perdere ogni interesse occulto di fronte all’invisibile, vi dirò perché.

Un Uomo che s’interessa all’invisibile perde coscienza a vantaggio della spiritualizzazione della sua coscienza, dunque l’invisibile non è un mondo o dei mondi che permettono all’Uomo di elevare la coscienza. Quello che permette all’Uomo di elevare la coscienza, è portare nella materia l’energia di cui dispone nell’invisibile. Dunque, se guardiamo l’evoluzione dell’Uomo nelle sei generazioni a venire, l’Uomo passerà dalla materialità, alla spiritualità, alla coscienza pura.

Nella coscienza pura, le date, i tempi, i cicli non saranno più importanti per lui, perché avrà già compreso che il legame fra lui e l’invisibile è già stabilito nel suo proprio tempo. Dunque l’Uomo non cambierà più o non vivrà più il suo proprio tempo, per il tempo della Terra. Potrà quindi sopportare il grande tempo che deve sopportare, per arrivare a vedere o a essere testimone di quello che avviene o avverrà sul pianeta.

RG: Non sono sicuro che ci siano molti che hanno compreso le osservazioni che fate, potrei analizzare facendo un test, passerei un foglio a tutti dicendo alle persone: Volete riassumere a parole vostre quello che Bernard ha detto? E a un certo punto ci si rende conto che le persone mescolano quel che si dice, confondono le cose, e questo fa un …

BdM: Sì, sì. Ma voglio dirvi una cosa interessante …

RG: Delle “Bernarderie” che non avete voluto, ma che alla fine sono diventate “Bernarderie”!

BdM: Sì, ma vi dirò una cosa, sono 10 anni che parlo, e parlo ancora oggi, parlo a persone che mi conoscono da anni. E quando gli ho parlato per la prima volta, gli dicevo: “Oggi o domani penserete di aver compreso, e fra due anni realizzerete che non avevate compreso; e fra cinque anni realizzerete che dovete ancora comprendere, verrà un tempo in cui comprenderete, ma comprenderete nel vostro tempo, non potete comprendere in un altro tempo, ciascuno ha il suo tempo”.

E’ per questo che ciò che rende difficile un lavoro come il mio, è che si parla nel vuoto, ma è un vuoto che è pieno. A me non interessa che le persone comprendano, sono semplicemente interessato a parlare. Col tempo, le persone mi comprenderanno, perché col tempo comprenderanno. D’altra parte, quando parlo, non parlo all’intelletto, è per questo che le persone hanno difficoltà a memorizzare quel che dico, è normale, dev’essere così.

Ma se le persone vogliono comprendere con l’intelletto o sul piano psicologico quello che dico, realizzeranno, quando avranno un piano psicologico sviluppato, che quello che avevo detto non era quello, ma era questo, perché la forma sarà totalmente diversa. Voi, voi parlate alle persone e avete il piacere di essere compreso, nel senso che avete il piacere di essere ricevuto.

Io invece, quando parlo alle persone, non ho il piacere di essere ricevuto, perché non ho la capacità di essere compreso, dunque le persone non mi ricevono, non mi percepiscono, ma un giorno, quando saranno nella loro propria energia, allora potranno ricevermi. Quel che faccio, non è divertimento, non è piacevole, perché quello che faccio, non lo faccio oggi per domani, lo faccio per 10, 15, 20 anni dopo, lo faccio per l’individuazione dell’Uomo.

Lo faccio per il momento in cui egli entrerà nella sua energia e capirà finalmente che non c’è più alcun maestro sulla Terra, nei tempi in cui stiamo entrando non c’è più alcun maestro! E gli Uomini che avranno capito che non c’è più un maestro, che non ci sono più persone al mondo per farti sapere qualcosa, ci sono persone nel mondo per scambiare con te, sì, ma non ci sono più persone nel mondo per farti sapere qualcosa!

Perché saranno nella loro propria energia, sono queste persone che entreranno in comunicazione telepatica con le forze della prossima evoluzione, e non ce ne sono molte: se guardiamo a tutto il pianeta, saranno un numero estremamente piccolo, e non è necessario che siano molte, ma è necessario che ce ne siano alcune.

RG: E perché, nel frattempo, gli incoscienti metteranno a ferro e fuoco il pianeta?

BdM: Fa parte del karma mondiale, le memorie dell’umanità devono essere rivissute, fa parte del potere dell’astrale sulla coscienza umana, fa parte del potere delle forze lunari sulla Terra. Il sole si sta risvegliando sui piani tellurici, ma non è ancora in potenza. Se consideriamo il lago astrale che esiste sul piano della coscienza solare, vediamo che questo lago astrale è estremamente agitato.

E finché questo lago non sarà totalmente calmo, finché non ci sarà più agitazione, il sole non potrà, su questo pianeta, invitare gli Uomini a una coscienza eterica, mentale, stabilita nelle reti universali della comunicazione, che permetta agli Uomini di comunicare abilmente, intelligentemente, scientificamente, con quelli che voi chiamate, nelle vostre “Glennerie”, gli “extraterrestri”.

La fascinazione non deve più esistere e quando la fascinazione esiste, c’è una parte dell’Uomo che è manipolata, manipolabile dall’altro Uomo. L’Uomo deve essere integrale e gli Uomini che avranno una coscienza integrale, di qualunque paese siano, saranno quelli che lavoreranno con queste forze, non sarà su scala mondiale. Ma l’effluvio, la corrente, il movimento, l’energia che verrà da questo ordine creativo avrà conseguenze sull’evoluzione del pianeta.

RG: Bernard può dirci perché parla di tutto questo?

BdM: Parlo di tutto questo perché lo so, parlo di tutto questo perché fa parte della mia coscienza creativa, parlo di tutto questo perché questo permette all’Uomo di aggiustare la sua visione, permette all’Uomo di aggiustare la sua intuizione, permette all’Uomo di andare oltre le forme soggettive… [interruzione]… perché lo vedono dal loro punto di vista, lo vedono dalla loro insicurezza, lo vedono dalla mancanza di identità che hanno.

Ma il tipo che è nella sua energia, nella sua identità, non vive più il fenomeno… come dico spesso nei miei corsi, un bicchiere piccolo e pieno è pieno come un bicchiere grande e pieno, quindi se il bicchiere piccolo e pieno vuole essere grande come l’altro bicchiere pieno, perde il suo tempo, è un’illusione. Ciascuno, se è pieno, ha le proprie capacità. Non tutti gli Uomini hanno la capacità di vivere una fusione nella stessa modalità di espressione, ognuno è diverso, ognuno ha uno statuto diverso.

Ci sono Uomini che vengono da certi pianeti, ci sono Uomini che vengono da altri pianeti, ci sono Uomini che vengono dal mondo della morte, ci sono Uomini che non vengono dal mondo della morte. Quindi il fenomeno umano è così occulto, in altre parole così velato, che per portarlo nel mondo è necessario che le persone siano lentamente, gradualmente, a poco a poco…

Vi dirò una cosa: se le persone fossero davvero nella loro identità, se fossero davvero libere dai bisogni, dalle immaginazioni, le fantasie, potrei sedermi con voi e parlare per anni. Ci sono persone in questa sala che sono in grado di vivere e di andare a cercare in una conversazione tra voi e me aspetti che fanno parte del loro sapere. Che noi si parli di alieni, che si parli di questo o quello, io e voi dovremmo essere in grado di parlare di non importa cosa, non importa cosa.

E se le persone dicono: “Ah, beh, Bernard non ha parlato degli extraterrestri stasera, o Bernard non ha parlato di questo, o Bernard non ha parlato di quello”, allora sono persone che vivono troppo sul piano dell’immaginazione, vivono sul piano dell’immaginazione e non possono entrare in armonia vibratoria con una coscienza sovramentale. Così perdono un livello di coscienza mentale delle cose che sono reali, che sono fondamentali, e che portano ad altre cose.

Ma non ci si può far niente, non posso adattare il pubblico alla mia coscienza, è il pubblico che deve adattarsi alla propria coscienza affinché un giorno possiamo parlare, e vedere che in un dialogo creativo tra due Uomini coscienti non c’è fine, non ci sono limiti. Sono le condizioni, le imposizioni che il pubblico ci dà o ci fa a interrompere la vibrazione.

RG: Bernard è ora impegnato in opere letterarie, sarà sempre più letterario?

BdM: Sì, mi sto occupando di testi, perché ho dato il permesso di pubblicare le mie cassette che avevo tenuto chiuse per anni.

RG: Che vengano pubblicate per iscritto?

BdM: Che siano pubblicate per iscritto. Ieri stavo guardando questi testi, e sapete una cosa, quando leggevo i testi, son pieni di materiale ed è interessante da leggere, perché la persona che legge questo non ha più alcun contatto con la parola, perché la parola parlata vola via, mentre questi testi ci sono e come sono stati pronunciati, sono stati pronunciati in situazioni in cui avevo una certa libertà d’espressione, c’è molto materiale interessante.

E ora, a poco a poco, convertirò tutte le 700 o 800 cassette che ho fatto nel corso degli anni in materiale libresco, e il libro rimane, resterà, e il libro letto ha una vibrazione diversa dalla cassetta o dal parlato ascoltato.

RG: Questo permetterà di alimentare fuochi di gioia che arriveranno nel 1998.

BdM: Permetterà cosa?

RG: Di alimentare i fuochi di gioia che si verificheranno nel 1998, quando la letteratura sarà vietata.

BdM: Sarà cosa?

RG: Vietata.

BdM: La letteratura sarà vietata?

RG: Tranne quella che sarà sostenuta dal sistema, alla gente verrà detto come pensare.

BdM: Da dove prendete queste idee? [risate del pubblico]. Da dove prendete queste idee?

RG: E’ accaduto così, all’arrivo di ogni grande falso messia, Napoleone, Adolf Hitler, o il prossimo che sta già arrivando.

BdM: No, la letteratura non sarà eliminata, perché la letteratura – d’altra parte la letteratura non è mai stata eliminata, per quale motivo? Perché la letteratura è…

RG: La Biblioteca di Alessandria!

BdM: Sì, ma questo non ha impedito che …

RG: Beh, no, non credo che ne resti … questo è sicuro …

BdM: La letteratura esisterà sempre perché un materiale, un testo scritto, non può essere magnetizzabile, non può essere smagnetizzabile. È molto pericoloso, sarebbe molto pericoloso per una civiltà mettere tutto questo materiale scritto su nastri magnetici, molto pericoloso, mentre sulla carta si può bruciare, ma bruciare, ci sono libri dappertutto che circolano nel mondo.

D’altra parte, il libro scritto è la grande sicurezza dell’umanità. Se l’Uomo oggi, se un governo oggi volesse mettere tutta l’informazione su nastri magnetici, sarebbe molto pericoloso per l’evoluzione dell’Uomo, per diversi motivi. In primo luogo perché questo materiale potrebbe essere manipolato e in secondo luogo perché potrebbe essere smagnetizzato da intelligenze di altri piani per far precipitare l’umanità in un oblio totale.

RG: È questa del resto l’intenzione di quelli che si preparano a passare all’azione a partire dal 1993?

BdM: Questo fa ancora parte delle vostre speculazioni, le vostre speculazioni sono interessanti ma vostre, voi siete estremamente speculativo, sapete! Un Uomo come voi che non ha limiti quando si tratta di speculazioni, sarebbe potuto essere uno straordinario fumettista [risate del pubblico]. Io non posso… ci sono cose che voi dite che trovo interessanti perché sono comiche, ma siccome sono un Uomo serio non gli dò troppo peso.

RG: Oltre a questi libri che saranno scritti a proposito dei testi di Bernard, c’è anche Bernard uomo d’affari?

BdM: Sì, sto entrando in una fase della mia vita in cui ciò che ho spiegato nel contesto chiuso delle mie conferenze esoteriche, occulte, chiamatele come volete, nel contesto della spiegazione della coscienza sovramentale, ora voglio applicarlo nel contesto della vita planetaria a livello dell’industria, a livello del governo, a livello delle organizzazioni umane.

Ed è la seconda fase della mia vita, la prima fase è stata quando ho parlato in pubblico, la seconda è quando lavorerò in pubblico, la terza è quando non sarò più in pubblico; e questa fase è molto importante perché l’umanità, i governi, le industrie, dove l’umanità si forma, dove l’umanità lavora, hanno bisogno, attraverso il leader, di conoscere, di comprendere dei principi di civiltà basati su una coscienza creativa.

E il movimento, il mio spostamento in questa sfera ora, fa parte della mia nuova vita, e in effetti domani la gente dirà: “Bernard de Montréal è un uomo d’affari”, e in effetti sarò un uomo d’affari. Ma il mondo degli affari sarà semplicemente una forma che servirà ancora a canalizzare e a portare più lontano questa energia creativa nella terra dell’Uomo, facendo vibrare le radici industriali, per portare una nuova coscienza.

Presto vado ad Haiti, sto costruendo ad Haiti quello che chiamo un club privato, un complesso alberghiero. Ci sono persone che si chiedono: ma perché Haiti? Il vudù ad Haiti, Bernard de Montréal ad Haiti, non sembra concordare! E tuttavia, una persona che sarebbe occulta o che avrebbe una comprensione occulta dell’Uomo realizzerebbe che la terra haitiana è una grande terra spirituale, una grande terra mistica.

Il popolo stesso, è un popolo che non ha più identità se non nel suo modo ”mistico-religioso” e il governo sta gradualmente democratizzando la coscienza sociale; dunque c’è già ad Haiti un posto per un’energia come la mia, per portare a poco a poco della luce in questo grande buio sensibilizzato alle forze astrali spirituali.

Il mio contatto con delle persone lì permetterà anche di gettar luce sulla loro forma di religione, di illuminare la massa haitiana a livello dell’influenza religiosa, ma anche a livello della sua funzione. Dunque l’Uomo cosciente andrà ovunque nel mondo, porterà la sua energia, la metterà nel mondo, e col tempo, quest’energia creerà quello che deve creare.

Allo stesso tempo, se consideriamo questo da un punto di vista puramente materiale, ciò permetterà a persone che hanno una certa sensibilità, che sono, come voi dite, su una certa lunghezza d’onda, di andare a riposarsi in un paesaggio che è molto ritirato, perché quando parlo di Haiti, c’è in effetti ad Haiti molta povertà, e luoghi che sono difficili.

Ma lì dove ho situato questo posto, è molto bello e permetterà a persone che hanno una certa sensibilità di andare a riposarsi d’inverno, perché l’inverno quebecchese è molto difficile, questo permetterà loro di riposarsi una settimana, due settimane, e così via, invece di andare nei grandi alberghi o nei centri turistici internazionali che diventano sempre più delle trappole turistiche e luoghi che non sono più piacevoli, che sono troppo ombrosi.

Perché il turista non è rispettato, c’è troppo sfruttamento, troppo furto, eccetera, dunque questo posto sarà in realtà chiuso, non semplicemente chiuso a persone che fanno parte di un certo genere esoterico, ma in realtà anche aperto a persone d’una grande sensibilità, ci sono persone nel mondo che non hanno fatto questo percorso ma sono buone, hanno una sensibilità.

Quindi queste persone potranno essere presentate come nuovi soci e andare anche a riposarsi in un luogo dove finalmente avranno la pace, sarà tranquillo, la vibrazione sarà buona e dopo due settimane di vacanze, potranno tornare a casa nel loro paese e continuare a lavorare.

RG: Perché due settimane?

BdM: Beh, tre settimane, c’è chi si fermerà di più, dipende dalla vocazione di ciascuno, ma è una cosa che ho promesso da anni a tutte le persone che conosco, e devo realizzarla, lo farò nonostante tutti gli ostacoli, ci sono molti ostacoli, non ci sono infrastrutture ad Haiti.

E quelle persone parlano una lingua molto diversa dalla nostra, benché connessa al francese, e anche questo è positivo, perché almeno ti senti a casa, ma ci sono enormi problemi tecnici che verranno risolti.

RG: I negri bianchi d’America!

BdM: Cosa?

RG: I negri bianchi d’America ritroveranno i loro cugini?

BdM: I negri bianchi d’America, sì, sono i quebecchesi!

RG: Ritroveranno i loro cugini.

BdM: Ritroveranno i loro cugini, sì, è interessante [risate del pubblico]. È interessante! Oh sì, è solo del colore nella vostra mente!

RG: Fa parte sempre, sempre, delle “Glennerie”. Forse con Bernard, in conferenza con Glenn, faremo in pubblico una panoramica sulla fine di questo ciclo, che finirà a maggio 1989, e poi gli altri incontri pubblici prenderanno probabilmente sempre la forma di programmi televisivi in cui Bernard sarà presentato sotto un nuovo aspetto.

Cioè una tavola rotonda, come si fa attualmente nei programmi televisivi dove due o tre altre persone che hanno letto il libro di Bernard, o hanno partecipato a conferenze, o hanno fatto dei percorsi, non si affronteranno, ma incontreranno Bernard e cercheranno di guardare sotto la superficie.

BdM: Siamo arrivati a un punto in cui tutto ciò che avevo da dire sul piano psichico, psicologico è stato detto, e ora siamo arrivati a un punto in cui dobbiamo incontrare persone che sono nel mondo, persone che sono in politica, negli affari, nella scienza, nella religione, che sono il più possibile radicate nel mondo.

Non necessariamente persone che si dedicano all’occulto o all’esoterismo – sono stufo dell’esoterismo – ma persone che sono nel mondo e danno forma al volto della civiltà. E incontri con persone come queste saranno interessanti, perché porteranno una nuova consapevolezza a un’intelligenza che è già sensibile, perché queste persone sono già attive.

RG: Ma io mi chiedo come reagisce Bernard, seduto alla scrivania di un uomo d’affari, come può servirsi della sovramente per agire?

BdM: La coscienza sovramentale è una coscienza creativa, quindi si applica a qualsiasi cosa, la coscienza sovramentale si occupa di tutte le sfere dell’attività umana, le penetra, è una coscienza creativa, la coscienza sovramentale.

RG: Sarò molto categorico con Bernard de Montréal. Ebbene, una madre, ha ritirato il figlio da scuola perché non è vaccinato e gli esami di fine anno son tenuti in ostaggio, cioè, se non è vaccinato entro il 10 giugno, non potrà sostenere gli esami di fine anno, quindi perderà l’anno scolastico.

BdM: Questo non sarebbe… non risponderei a domande dirette, in altre parole non mi coinvolgerei in un giudizio medico, quello che farei, per esempio, se dovessi rispondere a questa domanda, lo farei indirettamente, riunendo persone che fanno parte del mondo medico, e lì parlerei del fenomeno della vaccinazione nel mondo medico, parlerei del fenomeno, della coscienza dei virus.

Stabilirei… dimostrerei i centri di risonanza dei virus, perché i virus esistono, hanno delle abitazioni. Il corpo umano è un mondo, è uno spazio materiale estremamente sotto il controllo dalle forze elementali. Quindi, con medici che hanno una certa sensibilità, potremmo esplorare il mondo virale e, se hanno dei laboratori, potremmo fare degli studi o degli esperimenti in questi laboratori, basati su dati che verrebbero da una coscienza creativa sovramentale.

RG: Sareste interessato a incontrare alcune di queste persone nei miei programmi, cioè una tavola rotonda con tre biologi?

BdM: Non dico di no a niente, c’è un tempo, c’è il mio tempo, c’è il tempo. Non dico di no.

RG: Forse è una specie di formula.

BdM: Tutto accade a tempo, non dico di no a nulla, tutto mi interessa, tutte le persone mi interessano, tutte le attività mi interessano, ma c’è un tempo, non posso nemmeno sovraccaricarmi, sono già molto impegnato.

RG: Si direbbe che Bernard cerchi di…

BdM: Cerco sempre di lavorare il meno possibile, sì [risate del pubblico].

RG: Allora stasera mi chiedo: su un piano molto concreto, terra terra, la connessione con la sovramente fornirà delle risposte alle domande che le persone pratiche cercano di trovare da migliaia di anni?

BdM: Da anni l’Uomo riceve molte risposte per quel che riguarda la coscienza. Il campo della psicologia sovramentale è stato molto sviluppato e questa è una fase che si è conclusa. Poi verrà il campo della coscienza sociale, l’Uomo al lavoro, l’Uomo al governo, l’Uomo nella scienza, e poi, in una terza tappa, verrà la… [interruzione]

RG: Nella seconda fase è sociale, vi vedo a una tavola rotonda con Chartrain… [inudibile]… altri dell’altra parte e poi…

BdM: Devono essere persone intelligenti [risate dal pubblico]. Non sto dicendo che questo sia un giudizio sulle persone che ha appena nominato. Non mi siederei mai a un tavolo con persone che non sono intelligenti, e “intelligenti” per me sono uomini o donne che sanno scambiare, che sanno parlare e soprattutto che sanno ascoltare, questo è un segno di intelligenza. Altrimenti diventa una guerra di ego, che diventa la guerra dei bottoni!

E io non ho tempo da perdere: ci sono troppe persone intelligenti al mondo per perdere il mio tempo con persone la cui intelligenza è ambivalente e che hanno semplicemente dei punti da dimostrare per darsi un po’ più di egocentrismo. Non sono interessato a queste persone. Ci sono persone intelligenti in tutti i campi; di recente ho conosciuto un medico straordinario, molto intelligente, molto intuitivo, con cui si possono fare cose enormi.

Dunque in tutti i campi dev’esserci intelligenza creatrice, se queste persone sono troppo egocentriche e mancano di centricità, lo saprò e non parlerò con loro. Non ho tempo, preferisco parlare con persone semplici, della strada, che ascoltano bene, che hanno una bella mente, piuttosto che con persone piene di diplomi e che non hanno una mente, che hanno solo una memoria.

Per questo, per anni, ho molto amato il pubblico e ho amato molto le persone semplici, ma le persone semplici mi hanno molto stancato perché sono davvero interrogative; loro malgrado, vogliono avere risposte a questo e risposte a quello. E non si rendono conto che ci vogliono anni per raggiungere un certo livello di coscienza, ma è normale.

Ma almeno hanno spirito, ho amato il pubblico, amo il pubblico, amerò sempre il pubblico, e ora devo andare in un altro pubblico più ristretto, quindi lavorare con il mondo, nel mondo degli affari, dell’industria, del governo, delle diverse nazioni, è molto interessante. Dunque, questa struttura che sto creando e sponsorizzando, fa parte del quadro entro il quale voglio esercitare questa nuova vita.

RG: Perché il tema di questo gruppo si chiama gruppo Zennor, ZENNOR se lo si legge al contrario fa ‘Ronne’… andrete a dirigere il mondo?

BdM: L’abbiamo chiamato Zennor perché in Zennor c’è lo Zenith, il punto più alto dell’orizzonte a nord… c’è coscienza creativa all’interno di un’industria, quindi il Quebec in un certo senso è il punto a nord, nello Zenith, più alto dove c’è una coscienza creativa che è organizzativa, che è nell’industria; se parliamo di industriali o se siamo nel mondo industriale c’è una vibrazione nelle nostre relazioni che è creativa.

RG: Ci sono già una decina di aziende legate al gruppo Zennor. State facendo un appello, magari non voi direttamente, a tutti quelli che hanno piccole e medie imprese per contattarvi, ma se vogliono entrare in questo gruppo, in tutte le aziende che fanno parte del gruppo Zennor?

BdM : Non è facile entrare a far parte del gruppo, perché per entrare a far parte del gruppo bisogna che una persona abbia un programma veramente solido, altrimenti quelli che si occupano della selezione lo metteranno da parte, le persone che fanno parte di quest’organizzazione sono specialisti nel loro campo, conoscono il business; e se qualcuno arriva alla meno peggio per entrare a far parte di questa organizzazione, non potrà tenere il passo… [interruzione]…

(…) Il lavoro… può avere una misura precisa, di ciò che questo tizio è in grado di fare, di non fare, dove sono le sue migliori attitudini, basate sulla verifica psichica del suo potenziale, e non su misure di comportamento sociale. Quando l’Uomo entra nel tuo ufficio, lo sai, bang! È bravo in questo, questo, questo, questo, questo, non è bravo in questo, è fantastico in questo, dunque l’industria ha bisogno di questo.

L’industria soffre molto oggi, e quando si assumono persone, si pagano stipendi e si hanno aspettative, e queste persone lavorano col pubblico, il pubblico deve essere rispettato nei suoi rapporti con l’industria, coi negozi; si va a comprare qualcosa, ci dev’essere uno scambio. Quindi ci sono principi che devono essere introdotti, ci sono nuovi metodi di misurazione che devono essere integrati.

E non è facile far capire ai presidenti o ai vicepresidenti delle aziende che possiamo effettivamente usare tale scienza, che con tale scienza possiamo verificare le misure e le attitudini di certi individui, e nella provincia del Quebec siamo arrivati a un punto in cui abbiamo bisogno di questo. In Europa si fa, negli Stati Uniti si fa.

RG: E la medicina alternativa, cromoterapia, agopuntura?

BdM: Guardate la medicina alternativa, guardate, la medicina si sta evolvendo, sta perdendo il suo potere patriarcale, manterrà il suo movimento globale e istituzionale, i medici stanno diventando più individualizzati, i medici di oggi, i giovani medici di oggi, non hanno più l’orgoglio del medico di una volta. Sono persone molto più vicine alla democratizzazione della mente di quanto non lo fossero 25-30 anni fa, quindi questi giovani medici non sono interessati a farsi prendere in giro.

Perché l’idea che quello che ci insegna l’università sia definitivo, è superata, il mondo sta evolvendo, la televisione, i giornali, tutte le informazioni che arrivano nel mondo, quindi questi giovani medici ascoltano, guardano. Sono venute delle scienze come l’agopuntura dall’Oriente, son venute altre cose, altre cose, queste scienze devono essere perfezionate, aggiustate e, direi, anche purificate, nel senso che devono diventare più scientifiche in modo che la medicina tradizionale possa assorbirle.

Perché la medicina deve prevenire se stessa, evitare che alla massa arrivino ciarlatanerie, è molto facile, sapete. È molto facile. E so benissimo, e nella mia esperienza ho incontrato persone che lavorano nel campo della medicina alternativa, della medicina parallela, di tutto ciò che è marginale; e ho visto molta astralizzazione, molta astralizzazione, ho visto persone dare pillole o medicine a persone per centinaia di dollari, perché?

Perché non hanno un sistema. Un medico è sostenuto dal suo sistema, la sua vita finanziaria non è in pericolo, non vive col minimo, ma avete questo tipetto che deve sopravvivere, tutto magro, tutto verde, che vende pillole per la salute e fatica a nutrirsi, che cosa farà lì? All’inizio, sì, all’inizio sarà spirituale, vorrà aiutare l’umanità, ma cosa farà tra 10 anni?

Vorrà sopravvivere, vorrà vivere, ed è qui che vediamo gli abusi, persone che fanno trattamenti magnetici… Uno spende 75 dollari per farsi passare le mani sul corpo, poi ancora una volta dipende dove, ma diciamo che è sul corpo…. (‘dipende dove’, fa parte delle vostre “Glennerie”, io non penso mai così oltre), ma si tratta di un sacco di soldi, sapete! E la cosa peggiore è: chi andrà da queste persone? È il piccolo uomo, intuitivo, sensibile, ingenuo, spirituale. Non io, forse non voi, ma quelle persone lì!

Voi parlate della mia guerra, qual è la mia guerra? La mia guerra è contro l’abuso esoterico, occulto dell’Uomo da parte dell’Uomo spiritualizzato, questa è la mia guerra. Conosco molto più di chiunque altro il pericolo che l’Uomo corre a causa di questi individui che non hanno integrato a sufficienza la loro energia, che hanno veli e illusioni e hanno buone intenzioni, l’inferno è lastricato di buone intenzioni.

RG: Come anche al contrario: il sistema può essere lastricato di buone intenzioni e astralizzare?

BdM: Sì, in effetti, in effetti è il movimento, è il movimento dello spirito verso la materia, è la discesa, è la discesa della vibrazione, è la perdita della luce, è la perdita dell’intelligenza, e tutto è così. Quante persone hanno iniziato le cose con buone intenzioni e, anni dopo, si sono ritrovate: Boom!

Perché non sono state capaci di sopportare quest’energia, essa è stata spiritualizzata, è stata velata, resa illusoria. Bisogna essere molto consapevoli per poter sostenere la coscienza. Per tornare al lavoro che fate, a ciò che portate al pubblico, alla gente, se accettate il mio consiglio su ciò che fate, è che la gente vi prenda con un grano di sale, che la gente vi prenda con relax, che la gente veda o intuisca ciò che potete dire e che la gente non vi prenda con le parole come se fossero categoriche.

Perché altrimenti si aggrapperanno alle vostre idee, alle vostre parole, e non riusciranno mai ad aggrapparsi a se stessi e voi finirete, in un modo o nell’altro, per essere seguito da un gran numero di persone che non riusciranno a entrare nella loro identità e un giorno, voi stesso, in pubblico, dovrete andare oltre nelle vostre spiegazioni, nel vostro sapere. Non potrete fare sempre il clown!

Non potrete fare della “Glenneria” per sempre, siete giovane, avete la forza, non avete la responsabilità psichica che ho io, quindi questo vi dà spazio, ma arriverà un momento, e posso dirlo oggi quando arriverà quel momento, in cui sarete obbligato a passare a un altro livello, ma avrete fatto quello che avrete fatto; la conversione delle vostre idee in energia sarà stata spiegata in pubblico, permettendo alle persone di andare oltre la modalità che avete usato per portarle a vedere oltre.

Il pubblico, almeno per come lo vedo io, per come lo vedo coi miei occhi, è sempre un’entità collettiva, fragile, delicata. Amare il pubblico significa farlo uscire dalla sua mente pubblica. Non si può mantenere la sua mente pubblica all’infinito, all’infinito, all’infinito, come fanno per le star di Hollywood. Per farlo uscire dalla sua mente pubblica, all’inizio bisogna entrare nel pubblico, perché le persone sono nel pubblico.

Ma le tiri fuori lentamente, così nel corso degli anni hai individui che sono un nuovo pubblico, un altro pubblico, con cui puoi fare cose di ordine diverso, che non potevi fare prima, quindi le persone nel mondo che lavorano soprattutto nel campo in cui lavorate voi devono essere amate, devono essere protette, non possono proteggersi da sole. Immaginate un uomo come me che ha la mia parola, un uomo non può proteggersi dalla mia parola!

Io la faccio vibrare come voglio, sono un maestro della parola, quindi questa protezione deve venire dalla mia persona, quindi deve venire da un centro che non è basato sull’orgoglio, deve venire da un centro che è totalmente centrico, cioè unito alla fonte, deve venire da un centro che ha visto i diversi barlumi dell’astrale nei pensieri. Allora l’Uomo può aiutare l’Uomo, e questo è ciò che accadrà nel corso delle generazioni.

Diremo cose, scriveremo cose nel campo della politica, della scienza, di questo e di quello, e gli Uomini vedranno finalmente che ci sono Uomini sulla Terra che vedono lontano, ma almeno avranno raggiunto un livello di identità che gli permetterà di non prendere le parole per forma e di guardare dietro ad esse. Perché io sono assolutamente…[interruzione netta]…

[Ripresa] (…) Poiché questa organizzazione vibra enormemente e ci sono leggi interne creative e vibratorie che tengono insieme il tutto, queste persone non potranno resistere. D’altra parte, se sono persone solide, allora potranno beneficiare del loro rapporto con l’organizzazione e anche l’organizzazione potrà beneficiare della loro esperienza, è uno scambio. Tutto è basato sul principio dello scambio, ma non si può venire in questa organizzazione su una base di carità psicologica o di carità finanziaria, bisogna essere creativi, bisogna sapere dove si va.

RG: Fate prestiti di denaro?

BdM: Se dovessimo prestare denaro, sarebbe per motivi creativi, sì, e non per motivi passivi.

RG: Se la ragion d’essere, il concetto complessivo, è la realizzazione di sistemi di distribuzione di prodotti sanitari?

BdM: Fa parte di una delle organizzazioni.

RG: I prodotti di Jean-Marc X?

BdM: No, sapete, vi dirò una cosa interessante.

RG: State entrando in un mondo vorace.

BdM: Quando si entra nel mondo da una coscienza creativa, non si è mai in competizione, il principio della competizione fa parte del principio involutivo degli affari, non dovrebbe esserci competizione nel mondo. Se l’Uomo seguisse la propria vibrazione, se l’imprenditore seguisse la propria vibrazione, andrebbe dove la sua energia lo porta, ma siccome c’è l’ego, che blocca l’energia, l’Uomo è obbligato a diventare competitivo, così inizia la lotta, è l’astralizzazione del denaro, è l’astralizzazione degli affari, dell’industria, del potere!

RG: Voi esistete perché amate fare quello che fate, poco importa che ci siano altri che lo facciano accanto a voi, quindi potete dire: noialtri saremo diversi, e la gente sceglierà la diversità?

BdM: Non si può… si deve coesistere nel mondo, dobbiamo lavorare con altri nel mondo; d’altronde, se una persona si avvicinasse troppo alla vibrazione di quest’organizzazione, sarebbe obbligata dalla vibrazione a connettersi con essa, perché è lì che troverebbe una misura della probabilità della propria evoluzione, quindi non possiamo essere competitivi.

D’altra parte, è quello che rimprovero, quello che mi rattrista un po’… voi parlate, dite spesso, fate spesso delle “Glennerie” su di me nella Provincia di Quebec. Dite: “Ah, beh, ci sono dei ‘piccoli Bernard’”, ci sono delle persone nella Provincia di Quebec che hanno una grande sensibilità, che hanno delle cose da fare, delle cose da dire, al loro livello, secondo la loro esperienza, e si trovano una nicchia.

E più l’Uomo si evolve, più l’Uomo cosciente assomiglierà all’Uomo cosciente, è normalissimo, con l’evoluzione, vedere persone che parlano in un quadro, in una forma che assomiglia alla mia: perché? Perché fa parte di questa coscienza sovramentale, di questa coscienza creativa.

Ma ciò che è deplorevole è che le persone, a parte qualche eccezione, che non hanno la struttura mentale o il piacere mentale di venire a incontrarmi, di parlare con me, di dire: “Oh, io faccio questo”… è come se vivessero in relazione a me, in una certa concorrenza, una competizione, e questa è un’illusione.

RG: Una guerra campanilistica esoterica!

BdM: Come?

RG: Una guerra campanilistica esoterica!

BdM: Come la chiamate? Una guerra campanilistica esoterica?

RG: Ciascuno è nella sua piccola chiesa.

BdM: Non è… E queste sono persone meravigliose e le persone meravigliose o le persone interessanti, creative, sensibili, che hanno intelligenza, dovrebbero incontrarsi; se ci sono persone che dovrebbero formare una tavola rotonda, sono queste.

RG: Forse sarebbe la prima!

BdM: C’è stato uno che ha osato venire ai miei seminari; voi non siete venuto perché non volevo che veniste per ragioni vibratorie, e c’è stato uno che ha osato venire al mio seminario, e ci sono voluti mesi, mesi e mesi prima che si decidesse. Alla fine, quando è venuto, era contento, gli ci è voluto un certo coraggio: perché un certo coraggio? Perché non dovrebbe essere facile incontrare persone come voi, come me e come altri? Dovrebbe essere facile!

Quindi c’è ancora troppo ego nella coscienza esoterica, ed è molto pericoloso, perché l’ego psicologico è una cosa, ma l’ego che è nascosto ed entra in domini paralleli e spiega le cose del mondo invisibile, il subconscio dell’Uomo, è molto pericoloso perché porta al potere. E se devo dire una parola sul mio apprezzamento del vostro personaggio, è che sebbene voi abbiate della fierezza, non avete orgoglio.

C’è una differenza tra le due cose, la fierezza è normale, l’Uomo che non ha fierezza si disfa, mentre l’Uomo che ha orgoglio ha l’impressione di essere intelligente, e un Uomo che ha l’impressione di essere intelligente, che si crede intelligente, soprattutto se è nel mondo dell’occulto, può essere molto pericoloso per le persone che si avvicinano a questi esseri per avere un po’ di luce, un po’ di intelligenza, un po’ di coscienza creativa. Poi viene il potere e lì è l’astralizzazione dell’Uomo.

Viviamo in un tempo in cui l’astrale sta diventando sempre più potente e d’altra parte sono molto cosciente che in Quebec ci sono individui sufficientemente astralizzati da cercare di creare ambivalenza, anche nel mio stesso personaggio. Ma questo fa parte della loro esperienza: non andrò mai in guerra contro l’Uomo, ma l’Uomo, per la propria incoscienza, avrà quel che ha seminato.

Ma è un peccato che queste persone non si incontrino attorno a una tavola rotonda, abbiamo questa élite esoterica, se volete, che ha fatto ricerca, è avanzata, è un peccato che non possa incontrarsi e avere voi come moderatore, come si dice in televisione, l’animatore …

RG: Animatore o rovinatore! [risate del pubblico].

BdM: Animatore, quindi è un peccato perché è il pubblico che manca di qualcosa, è il pubblico che manca.

RG: Devo dire in proposito, Bernard, che la maggior parte delle volte non sono state queste persone a rifiutare i miei inviti, hanno sempre accettato. E’ solo Bernard che ha sempre rimandato l’invito perché non era il momento. Non era mai il momento di ricevere Bernard in studio, ma ora tutti sanno che succederà quest’autunno.

BdM: La gente non ha… [Interruzione]

RG: [Ripresa su un altro argomento]… È un “piccolo Bernard”?

BdM: È un “piccolo Bernard” nel senso che sta crescendo, è un ragazzo sensibile, è un ragazzo insicuro, è un ragazzo che sta attraversando un grande movimento di spirito e col tempo, negli anni, arriverà a centrare la sua energia, quindi…

RG: Un “piccolo Bernard”. Anche Claude Bohémier è un “piccolo Bernard”?

BdM: Claude Bohémier è un “piccolo Bernard”? Sì, ma Claude Bohémier è Claude Bohémier.

RG: È un “piccolo Bernard” che ha iniziato a parlare, diversi anni dopo che Bernard aveva parlato in quel modo, di supermente, di coscienza.

BdM: La coscienza sovramentale si manifesta in un certo modo, dunque è universale, che tu sia in India o in Sudamerica, la coscienza sovramentale si manifesta sempre nello stesso modo, quindi il problema non è mettere insieme i termini, il problema è la personificazione egoica di questa scienza vibratoria, è lì il problema.

È evidente che si parla di vibrazione, si parla di vibrazione, si parla di coscienza creativa; come si definisce la vibrazione, come si definisce la coscienza creativa, come si definisce l’ego, l’astrale, la mente, dipende dalla vibrazione di ciascuno, ed è lì che potremmo aggiustare la vibrazione di queste persone.

In altre parole, se queste persone si incontrassero e parlassimo, diciamo, non so, del fenomeno extraterrestre che a voi piace, beh, potremmo parlarne in base alla loro vibrazione, potremmo aggiustare la loro vibrazione, in altre parole potremmo perfezionare la forma per far emergere da questa forma una maggiore comprensione che sarebbe già ben accolta da loro, perché fa già parte del loro sapere che però è velato.

Ma se gli Uomini non s’incontrano… Sapete una cosa, mai un Uomo potrà sopportare, da solo, la totalità della scienza della mente, la scienza della mente sarà trasmessa da centinaia di cervelli, da centinaia di radio, ciascuna con la sua frequenza, ma ciascuna armonizzata universalmente.

Se una radio non è sufficientemente sintonizzata perché non c’è abbastanza comprensione, non c’è abbastanza superamento dei veli, per qualsiasi motivo, allora, in un colloquio che rappresenta una certa neutralità di coscienza creativa, questo cervello che dice: “Ah! Questo non l’avevo visto, o non avevo visto quello, o non avevo visto questo”, ma dopo tutto questo movimento creativo che constata, dev’esserci trasparenza.

Io sono abbastanza trasparente da intendermi con tutti, quindi non c’è alcun problema a parlare con la gente, ma queste persone hanno un valore creativo che deve essere portato a comunicare con tutti gli altri valori creativi in modo che, nel corso delle generazioni, questa coscienza sovramentale e tutto ciò che può venirne e che non è stato detto, possa servire a una maggioranza di individui, una grande massa di individui.

RG: Bernard è rimasto, direi, il globalista, molto generalista nei “piccoli Bernard”, prendo per esempio Daniel Kemp, che si è specializzato nell’educazione dei bambini, che sono chiamati bambini Teflon, sì proprio Teflon… i bambini antichi. Ma Bernard rimarrà il globalista, il generalista?

BdM: Sì, sarò sempre un generalista, perché per me specializzarmi in un campo è un mondo a parte. Se andassi nella direzione dell’educazione dei bambini, è un mondo così vasto che non potrei fare il resto, quindi ci sono persone…

RG: Potremmo invitare Bernard a una tavola rotonda con Daniel Kemp, un educatore che è direttore di un consiglio scolastico e che ha idee, visioni futuristiche o visioni, potrebbe essere una tavola rotonda interessante. Sto cercando di prenotare le mie domeniche lì, con lui, per delle tavole rotonde, chi metteremo attorno a lui…

BdM: Tutto questo fa parte delle possibilità. Una cosa da notare è che non sono più disponibile come un tempo, perché devo occuparmi di ciò che accade fuori del paese, ma effettivamente queste cose andrebbero fatte, ma devono esser fatte con grande spirito. Se non sono fatte con un grande spirito, non le farò, e sono abbastanza telepatico per sapere se quelli che vengono alla vostra tavola, anche se non li ho visti, hanno un grande spirito.

RG: Non dev’esserci orgoglio, né competizione…

BdM: No, dev’esserci semplicità tra le persone, uno scambio creativo. Voi, quando parlate, dite qualcosa, io considero quello che dite, io parlo, voi considerate quello che dico, è così che abbiamo potuto lavorare assieme per anni, perché la base di ogni comunicazione è il rispetto per ciò che l’altro sa. Il fatto che io sia Bernard de Montréal non significa che l’altro non è il suo proprio veicolo.

Abbiamo funzioni creative diverse, ma son tutte universali e vanno nella stessa direzione a lungo termine, ma dev’esserci un totale rispetto per l’altro, dev’esserci l’ascolto, dev’esserci la parola, quindi ci deve essere un minimo di orgoglio. Infatti, se c’è orgoglio, d’altronde non mi presenterei se ci fosse dell’orgoglio, perché non voglio inscatolare nessuno, non voglio creare uno shock.

Dunque a quel punto è meglio che io non ci sia, ma se c’è qualche grande, bella intelligenza, qualche Spirito che si specializza in un campo, in un altro campo, e un altro ancora, ci sarà una corrente sotterranea che potrà collegare tutto questo, e questo farebbe parte di un nuovo piano di evoluzione della parola educativa, esoterica e occulta, che abbiamo il piacere di avere nella Provincia del Quebec.

Ma ci sono delle condizioni e queste condizioni devono essere assolute, non possono essere relative, è così che funziona. La coscienza creativa non fugge nell’astrale, è anti-astrale, vede l’astrale, è cosciente dell’astrale, la coscienza creativa si collega facilmente alla coscienza creativa, a qualsiasi livello essa sia. Anche se io sono molto serio, mi relaziono molto facilmente con voi che siete un “Glennoso” perché c’è una coscienza creativa, quindi la coscienza creativa passa dietro la forma, ma se c’è orgoglio, è finita!

RG: Non abbiamo affatto le stesse regole del gioco. Faccio un esempio qui, davanti a tutti i presenti: se c’è qualcuno qui che è molto competente in un campo specifico, l’invito a venire qui davanti, io farò l’animatore, gli farò un paio di domande che lo stimoleranno, poi chiedo a Bernard di entrare nella conversazione con questo tipo o o con questa donna.

So bene che le persone che sono venute qui sono qui soprattutto per ascoltare Bernard, non hanno previsto che io li butti nel baratro, ma non so come reagirebbe Bernard a questo, perché in genere, quando facciamo delle conferenze, a Bernard non piace affatto quando si arriva a una fase di domande col pubblico, perché ha paura delle domande… fffff… la vibrazione calerà, lo dice sempre, e ha ragione. Stasera facciamo uno spettacolo comunicando allo stesso tempo idee, quindi lui è un virtuoso e io cerco di essere il direttore d’orchestra.

Se qualcuno arriva col suo strumento musicale nell’orchestra e fa un errore, l’intera serata è rovinata a causa di un intervento che potrebbe esplodere, se volete. Ma in questo momento mi chiedo se non valga la pena di provare, perché siamo all’ultimo incontro col pubblico. C’è qualcuno che è, non so, un medico, un architetto, un dentista, un alimentarista? Vi do l’opportunità di vedere con Bernard come funzionerebbe.

Oggi, Bernard, sono così “Glennoso” che non mi preoccupo mai delle situazioni, mi tiro fuori da ogni situazione inimmaginabile, la più inverosimile, la peggiore, la più divertente a volte, non ho paura degli eventi, non ho paura a causa del mio ego forse, arrivo qui, qualsiasi giorno… a fare una trasmissione a linea aperta…

C’è qualcosa di più pericoloso di una linea aperta? Diciamo, apriamo la gabbia dei leoni, perché non sappiamo chi chiamerà, cosa succederà alla fine della linea, qui faccio un invito, poi non so, magari c’è qualcuno, come dicevi tu, che ha bisogno di essere ascoltato, che è appena uscito da un centro psichiatrico, che alzerà la mano e dirà “voglio parlare”, è successo, e perché no. Siamo al di sopra di questo.

BdM: Sì, ma questo fa parte del tuo lavoro. Io sono arrivato a un punto nella mia vita in cui ho bisogno di calma, di scambio, di piacere, ho bisogno…

RG: In Quebec, a volte ne ho una che va storta!

BdM: Mi armonizzo con persone come te, non è con le persone del pubblico che mi interessa armonizzarmi, non si armonizzano abbastanza velocemente. È con persone come te che mi armonizzo, perché armonizzandomi con te, possiamo creare allora una “curiografia”, ci sono effettivamente persone nel pubblico con cui ci si potrebbe armonizzare, ma non c’è continuità, sarebbe un movimento…

RG: A meno che non siano davvero persone…

BdM: A meno che non siano persone intelligenti, ce ne sono… ho già risposto…

RG: Conosco persone intelligenti in questa sala, le riconosco!

BdM: Quando dico “a meno che non siano persone intelligenti”, non dico che le persone non siano intelligenti, ma dico che… beh, vi farò un esempio, in passato ho risposto in pubblico a domande intelligenti nel pubblico e con piacere, ma ho anche risposto in pubblico o non ho risposto a domande che fanno parte di una sorta di bisogno dell’ego di dimostrare.

È come il tipo che fa, che pesa, che fa la lotta, o che è una star in televisione, quando va in un ristorante e incontra un altro tipo che fa la lotta, le persone che sono nel pubblico vogliono metterli alla prova per vedere; io non sono, non sono interessato a questo, non sono interessato, non sono interessato!

RG: Ci capiamo bene.

BdM: Perché ho troppe cose da dire che sono serie, valide, ho troppe cose da comunicare con l’uomo in quanto spirito, mi piace comunicare con l’uomo nel suo spirito, ma non mi interessa avere a che fare con l’insicurezza psicologica di un ego che è frustrato per qualsiasi motivo nella sua vita. Fa parte della sua esperienza, la rispetto e così via, ma mi stanca, perdo energia con persone così.

RG: Ricordo che agli inizi Bernard aveva detto: “Un giorno, se qualcuno vuole raggiungere il Primo Ministro degli Stati Uniti, dovrebbe essere in grado di raggiungerlo con due o tre telefonate se c’è qualcosa da dirgli d’importanza nazionale”. È impossibile raggiungere Bernard oggi? Qualcuno in sala vorrebbe raggiungere Bernard, non so se con due o tre telefonate riuscirebbe a raggiungere Bernard a Montreal, dovrebbe chiamare Yolande o Donald Moses, e poi forse…

BdM: Raggiungermi perché? Perché raggiungermi? A che serve a qualcuno raggiungermi, perché raggiungermi?

RG: Chiederò alle persone di alzare la mano. Chiunque abbia mai avuto bisogno di chiamare Bernard per domandargli qualcosa o dirgli qualcosa.

BdM: Ma ci sono centinaia, migliaia di persone che avrebbero… vi faccio l’esempio di uno che mi manda una lettera, perché è in Francia, era lontano e allora ho chiesto alla segretaria di scrivere la lettera, ma se aprissi le porte, se aprissi il telefono, se volete, al pubblico, non dormirei la sera perché la gente, per i motivi più disparati, o per fascinazione, o perché ci sono persone che mi vogliono bene, o per qualunque altra cosa, per curiosità… È un bene per voi essere svegliato nel cuore della notte, non per me. Fa parte del vostro lavoro.

RG: Ho messo una segreteria telefonica, e riceviamo 200 telefonate al giorno…

BdM: Immaginate, io che ricevo 200 telefonate al giorno? Vivo sul tetto di casa col mio gatto [risate del pubblico]. No, non voglio farlo!

RG: O allora comprate una segreteria telefonica, che risolverebbe il problema.

BdM: Il mio:lavoro è dare un’istruzione, non è diagnosticare i disturbi di tutti, quello è il mio lavoro: dare un’istruzione sapendo che col tempo, se la gente continua, guarda, bababa… segue le sue intuizioni, si connette; alla fine avranno le risposte, ma non sta a me, ci sono persone che hanno la forza di fare diagnosi, ci sono persone che hanno la forza di dare consigli, io non ho più questa forza.

L’ho avuta all’inizio, ora non l’ho più. Chi lavora in infermeria, chi lavora nelle agenzie sociali, chi aiuta la popolazione sa quanta energia ci vuole per lavorare con persone che hanno problemi.

Il mio lavoro non è aiutare le persone con problemi, ma spiegare perché e come esiste la problematica della coscienza umana. Creo un ‘blueprint’ [progetto], spiego un ‘blueprint’ e poi dico: “Bene, guardate il ‘blueprint’ e, con gli anni. arriverete a comprendere i principi che rendono la vostra vita così o così”. Non posso!

RG: Ci sono stati seminari in cui le persone sono uscite completamente distrutte, squilibrate?

BdM: No, se si guardano le conseguenze dei seminari in tutti questi anni, di tutte le persone che sono venute sono molto contento, perché nel corso degli anni i seminari hanno permesso alle persone di rendersi conto di molte illusioni, ma un seminario non è facile, bisogna volerci venire, non si va a un seminario perché la cognata ti dice: “Beh, dovresti andarci”. Bisogna volerci andare, non si può andare controcorrente, bisogna assecondare il flusso, quindi i seminari in questo senso sono stati generosi per la gente e ne sono felice, ma bisognava essere vigili.

Quando ho qualcuno nel mio seminario che mi dice: “Bene, ascolti, signor Bernard, quando attraverso la strada, il mio corpo astrale va dall’altra parte della strada e poi devo aspettare il mio corpo fisico”: non mi interessa invitare subito queste persone al mio seminario.

So che se la persona ha questo tipo di sensibilità, se il corpo astrale è sbilanciato al punto da dislocarsi così, da dover aspettare che il corpo fisico arrivi per prendere l’autobus, immaginate cosa succederà quando spiegherò a questa persona cosa sta succedendo internamente, quindi bisogna essere molto vigili.

Ciò che mi ha permesso di fare ciò che ho fatto per anni non è dovuto a me, non è dovuto alla nobiltà della mia persona, è dovuto alla fusione, è la completa assenza di orgoglio, quindi l’assenza di orgoglio permette all’energia di passare attraverso l’ego che diventa come una lente, vedi in effetti ogni sorta di cose, vedi l’Uomo, puoi parlare di ogni sorta di cose, ma sei sempre costretto a vivere in relazione con la vibrazione creativa, mai in relazione con una presa di coscienza egoica.

Altrimenti cadi nella trappola del potere, crei sette, diventi un guru, diventi… leghi a te delle persone, e questo no! Io ho un gruppo nella mia vita, è la mia famiglia, mia moglie e mia figlia, questo è il mio gruppo, questa è la mia setta. Occorre farlo; più l’uomo è sotto gli occhi del pubblico, più è adulato dal pubblico, più è amato dal pubblico o più è rispettato dal pubblico, più deve stare attento a non lasciarsi astralizzare.

Ecco perché da anni metto in guardia le persone, perché conosco il potere della parola, lo vivo, quindi dai la parola, lasci le persone libere, parli, insegni, istruisci, istruisci, lasci le persone libere di comprendere col tempo: a poco a poco, esse vivono la loro esperienza. Non portarteli in seno e formare un’egregora intorno a te che alla fine comunque esploderà!

Un uomo minimamente astralizzato non può reggere il potere, guardate cosa sta succedendo con gli evangelisti negli Stati Uniti: è difficile reggere il potere, ci si lascia astralizzare rapidamente. Ma l’uomo cosciente lo capirà. Quindi, se troviamo una formula interessante per voi e per me e per altri, possiamo continuare questo lavoro, ma voglio farlo con altri cervelli, scambiare con altri cervelli, i Charron, … e così via, sarebbe interessante.

RG: Soprattutto sociale, come avete detto prima.

BdM: A tutti i livelli, tutto è interessante, in ogni caso ringrazio… è una cosa a cui d’altra parte non avevo pensato, di interrompere le mie attività oggi, ma ringrazio il pubblico presente e in generale che è venuto ad ascoltarmi in questi anni.

RG: Continueranno ad ascoltarvi.

BdM: Probabilmente.

RG: Ci saranno libri, trasmissioni…

BdM: Ci sono fasi, si cambia fase, si cambia fase, si cambia fase! Ora sono obbligato ad andare nel mondo, a uscire dal piccolo gruppo umano e a entrare nel mondo, nelle strutture, e per me sarà interessante e per queste persone sarà interessante.

Ma è un altro movimento d’energia, voglio che l’industria, per esempio, usi metodi di misurazione profilometrica basati sull’astrologia, basati sui bioritmi, basati su un altro sistema che stiamo sviluppando, in modo che una persona nell’industria, che riceve una segretaria o che riceve qualcuno che lavora, di cui ha bisogno…

aggiornamento il 10/07/2024

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