Illustration BdM RG-28A

Agartha o Shamballa, prima parte

Quello che imparerete su Agartha e Shambhala, che sono effettivamente l’intelligenza animatrice degli esseri viventi – dunque degli esseri umani – sul pianeta Terra che mantiene al suo centro il governo mondiale del pianeta …

 

In italiano si legge il contenuto originale di questa pagina, in un’altra lingua la traduzione da parte di un’intelligenza artificiale (AI) di questo contenuto, quindi il risultato deve essere interpretato con discernimento.

guardare su YouTube

Richard Glenn (RG): Con Bernard è molto speciale, Bernard ci dà dell’informazione, l’informazione non è che una piccola parte della conoscenza, e la conoscenza non è che una piccola parte del sapere. Quindi, in fin dei conti, l’informazione che riceveremo questa sera è ben poca cosa rispetto alla conoscenza che si ha quando si è nel sapere.

Quello che imparerete su Agartha e Shambhala, che sono effettivamente l’intelligenza animatrice degli esseri viventi – dunque degli esseri umani – sul pianeta Terra che mantiene al suo centro il governo mondiale del pianeta, che non ha niente a che fare con Carter o gli altri, da secoli questi esseri che vivono al di fuori del tempo e del nostro spazio, agiscono, controllano, supervisionano, scrivono il copione, giacché i testi che si trovano in Oriente e anche tra gli Arabi dicono: “Se è scritto, deve accadere”, perché il copione c’è e gli attori siamo noi.

Quindi tra poco affronteremo un argomento molto serio, molto grave. Allora spero che abbiate già un po’ di preparazione, perché andiamo sempre al sodo il più velocemente possibile. Diamo quindi subito il benvenuto a … (dov’è?) Bernard de Montréal. [Applausi]. Bernard ci ha già parlato di Agartha e Shambhala, dicendo: “Tutta questa roba, non è importante”. È un modo, quando non era ancora il momento, di affrontare questo tema che è molto delicato e molto importante. Stasera, dunque, il tema della conferenza è Agartha o Shambhala.

Bernard de Montréal, sappiamo che nelle conoscenze esoteriche, Agartha e Shambhala sono associate a esseri super-intelligenti che vivono nelle viscere della Terra, ma che sono in stretto contatto con le intelligenze cosmiche e sembrano controllare le azioni degli esseri viventi sul pianeta, che siano vegetali, animali o umani. Allora, Bernard de Montréal, voi, in quanto essere fuso, evidentemente in relazione con l’intelligenza cosmica, dovete sapere più o meno di che si tratta quando parliamo di Agartha e Shambhala.

Bernard de Montréal (BdM): Beh, per cominciare, per chiarire in modo netto queste due aree di intelligenza, dobbiamo dare all’uomo una prospettiva psicologica sulla natura della realtà. Se prendiamo il mondo materiale in cui viviamo e stabiliamo una base secondo una percentuale da 0 a 100%, la realtà riempie la fascia da 0 a 100%, e il mondo materiale, che consideriamo reale, equivale a tutto ciò che è sotto lo zero.

Per l’uomo che vive dei suoi sensi, che vive della sua capacità di percepire il solido attraverso il suo corpo astrale, è ovvio che il limite della realtà si trova alla soglia di questa percezione. Ma quando l’uomo entra in un’altra dimensione della realtà, di quel che chiamiamo il reale, si rende conto che la materia è il livello più basso della vibrazione della luce nel cosmo e che più la materia è solida, più la materia è perfetta; e più la materia è perfetta, più l’uomo è prigioniero della materia. E per uscire da questa materia, è costretto a usare un altro principio.

L’Agartha, Shambhala, questi due centri di intelligenza che conosciamo dagli antichi scritti, sono due centri di governo che orientano, controllano e stabiliscono le leggi d’evoluzione e la pianificazione dell’evoluzione dei pianeti. Finché l’uomo è prigioniero della materia, finché è prigioniero dei suoi sensi e finché non ha i veicoli per entrare nei mondi paralleli, non può comprendere la strana relazione che esiste tra l’evento probabile sul piano materiale e l’evento concepito e diretto dai piani immateriali.

Finché l’uomo è incosciente del reale e pensa, è costretto a limitarsi col suo pensiero a un sistema di coordinamento degli eventi che concepisce come il gioco delle probabilità. L’uomo è intrappolato dal gioco delle probabilità. Ma quando l’uomo entra nei mondi paralleli, si rende conto che le probabilità sono direttamente correlate al livello di intelligenza che dirige l’evoluzione di una civiltà e che dà a questa civiltà, secondo il suo potere evolutivo, secondo il potere evolutivo degli individui che si incarnano, un certo numero di probabilità di raggiungere le vette della coscienza cosmica, cioè della scienza totale.

L’Agartha è un centro di intelligenza estremamente potente che si occupa di due aspetti dell’evoluzione. L’Agartha si occupa innanzitutto di dare all’uomo il materiale astrale di cui ha bisogno per conquistare la sua vitalità, per andare oltre la sua vitalità, per permettergli di sviluppare sensi che possano servirgli e anche aiutarlo a costruire una civiltà materiale. La funzione dell’Agartha è quella di dare all’uomo una percezione sufficientemente alta della materia, in modo che possa motivarsi a costruire nella materia.

L’altra funzione dell’Agartha è di stabilire relazioni vibratorie tra il corpo astrale dell’uomo e le forme che sono create nella mente reale dell’Agartha. Quando l’Agartha concepisce delle forme, nel corso dei secoli arriva il momento in cui la concezione delle forme nell’Agartha mentale coincide con l’intuizione immaginativa dell’umanità, ed è questo che permette all’umanità di ricevere, attraverso l’intuizione, certe briciole d’informazione che, nel corso dei secoli, costituiscono il materiale di cui l’uomo ha bisogno per lo sviluppo della scienza.

Se consideriamo Shambhala, la funzione è diversa. Dove l’Agartha si occupa del piano astrale dell’uomo, dove l’Agartha fornisce all’uomo l’energia necessaria per costruire una civiltà dominata vibratoriamente da lei, Shambhala agisce in un modo totalmente opposto. Shambhala è un luogo nel tempo che permette all’uomo di coesistere inconsciamente con l’eternità della sua coscienza.

Ma l’uomo è molto incosciente e non ha potere, cioè non ha la capacità di liberarsi della materia e usare il veicolo, quello che chiama lo Spirito, per entrare in contatto con questo piano di energia; per cui l’uomo è incapace di rendersi conto della differenza tra la sua intelligenza reale e la sua intelligenza irreale, cioè l’intelligenza che lui deve subire nella vita.

E lo scopo di Shambhala è quello di elevare la vibrazione dell’intelligenza dell’uomo in modo che un giorno l’intelligenza dell’uomo – quella che voi chiamate intelligenza razionale, intelligenza soggettiva, la facoltà di pensare – possa distruggere le forme che sono state create dall’Agartha, in modo che l’uomo possa un giorno essere nell’intelligenza reale.

Esiste una polarità tra Agartha e Shambhala. Sebbene l’Agartha e Shambhala siano due aspetti della stessa realtà multidimensionale che influenza l’evoluzione del nostro sistema solare, nell’esatto rapporto tra l’uomo e l’Agartha, e l’uomo e Shambhala, ci sono forze che sono al potere e forze che sono in opposizione. Sul piano cosmico, l’Agartha rappresenta il male cosmico e Shambhala rappresenta, sul piano cosmico, le forze della luce.

Ma il male cosmico, non è lo stesso male che impariamo alle elementari. Il male cosmico è una condizione dell’involuzione che è necessaria all’uomo perché possa sviluppare i corpi di cui ha bisogno, per raggiungere infine uno stadio evolutivo sufficientemente avanzato, sì da poter distruggere questi corpi ed entrare nel flusso eterno della luce. Quando parliamo del flusso eterno della luce, parliamo di questa dimensione dell’energia che è totalmente indipendente dallo spazio e che utilizza il tempo per viaggiare nel tempo dello spazio.

Ma perché l’uomo entri in contatto con Shambhala, deve rinunciare alla sua umanità, deve passare dallo stadio di uomo a quello di essere sovramentale. E lo stadio dell’essere sovramentale è quello stadio in cui l’uomo non è più influenzato dai pianeti che l’Agartha usa per contaminare la mente dell’uomo, ma quello stadio in cui l’uomo può conquistare da solo tutta l’energia che entra in lui senza mai essere influenzato dal sistema solare.

Ma per entrare in contatto con Shambhala, l’uomo deve avere la stessa intelligenza di Shambhala. E per essere dell’intelligenza di Shambhala, non deve poter pensare, perché pensare fa parte dell’involuzione dell’umanità, fa parte della sua necessaria involuzione. Ma oggi l’uomo ha raggiunto uno stadio in cui deve subire una mutazione nella sua mente, cioè deve subire una mutazione che sarà abbastanza potente da distruggere le forme create in essa dall’Agartha, per liberarla dall’astrale, che è il dominio psicologico mentale luminoso dell’Agartha, sì da poter infine entrare con le proprie ali nel mondo pluralistico della perfetta dimensionalità dello Spirito cosmico solare.

Finché l’uomo è, finché vive all’interno della concezione dell’umanità impostagli dalla tradizione per la sua progressiva evoluzione, l’uomo è incapace di comprendere Shambhala. Finché l’uomo non è in grado di superare totalmente l’illusione delle forme che sono state create dall’Agartha per costituire la sua prerogativa di essere umano e animale allo stesso tempo, l’uomo non potrà trasgredire le leggi della materia e sottrarsi alla materia per penetrare nei mondi luminosi dell’orbita solare.

Finché l’uomo non è capace di sostituire ciò che egli è stato nel corso della sua involuzione razziale, è incapace di comprendere la perfetta dimensionalità della pluralità dello spirito della menzogna cosmica, e a causa di questo è incapace di penetrare nel tempo a volontà. C’è una differenza essenziale tra l’Agartha e Shambhala per l’uomo che sa. C’è una differenza essenziale tra questi due mondi per l’uomo che sa. E quando parlo dell’uomo che sa, non parlo dell’uomo esoterico o occulto.

Finché l’uomo è esoterico e finché è occulto, non sa, perché quando l’uomo sa, non c’è più esoterismo, non c’è più occultismo, non c’è più spiritualità: c’è semplicemente la luce. E questa differenza è fondamentale tra questi due mondi che si occupano dell’evoluzione dell’uomo. C’è questa dimensione della realtà umana che l’uomo, da solo, per via del suo ego, per via della sua soggettività, per via delle sue emozioni, del suo pensiero, del suo stato planetario, non può superare.

Perché l’uomo possa entrare in contatto con Shambhala, deve essere colpito, a un certo punto della sua vita, dalla vibrazione di Shambhala, e se non viene colpito dalla vibrazione di Shambhala, rimarrà impotente perché l’uomo non può conoscere se stesso psicologicamente servendosi di strumenti psicologici.

Per conoscere se stesso, l’uomo deve subire la totale distruzione delle forme che hanno creato l’umanità attuale e l’umanità antica. Perché l’uomo si conosca, deve poter sostituire a volontà tutti gli aspetti di tutti i mali che generano tutti i possibili pensieri nella sua mente. Perché l’uomo possa sostituire l’irreale al fine di entrare nella mente reale di Shambhala, deve essere capace di vivere una vita, sul piano materiale o su un altro piano, completamente al di fuori di ogni sicurezza legata alla forma creata dall’Agartha per la sottomissione dell’umanità durante il periodo di involuzione.

E l’uomo arriva alla fine di un ciclo in cui c’è nell’umanità una divisione che diventerà sempre più grande, una divisione che renderà l’Agartha il potere mondiale fino a che il ciclo termini e Shambhala sollevi dalla Terra materiale che conosciamo un certo numero di esseri in diversi Paesi, perché si crei sulla Terra un nuovo ciclo di governo che non sarà più nella legge planetaria della menzogna e dell’astralità, ma nella legge cosmica della luce e della scienza pura. Ma prima di questa rottura del potere dell’Agartha sull’umanità, l’uomo dovrà vivere dei cambiamenti che coincidono con la lotta che si svolge nei mondi paralleli.

Quando parliamo di Shambhala, parliamo di una dimensione dello spazio che è totalmente perfetta, una dimensione dello spazio che non ha nulla a che vedere con lo spazio materiale dell’atomo che conosciamo, ma uno spazio che è il risultato del movimento della luce al di fuori dello spirito del tempo, e che permette all’uomo fuso di essere in perfetto contatto con la totalità di questa energia, e gli consente di generare a volontà le nuove forme per la costituzione di una nuova civiltà e di una scienza che non è assediata dai vincoli imposti dall’Agartha alla scienza materialista dell’umanità.

Shambhala è una dimensione, è un mondo parallelo al mondo dello spirito dell’uomo, e gli uomini entreranno in Shambhala entro una generazione. E coloro che entreranno in Shambhala entro la fine di questa generazione non apparterranno più all’umanità perché non avranno più nulla a che fare con l’umanità, ma aiuteranno l’evoluzione dell’umanità.

Per quanto riguarda l’Agartha, il ciclo di revisione del loro piano di involuzione sta per concludersi e ciò che l’Agartha ha dovuto fare per secoli per incoraggiare l’uomo e incoraggiare il suo spirito ad accontentarsi della materia perché l’uomo potesse diventare sufficientemente denso, in modo che il suo corpo materiale avesse la stessa densità della materia materiale, questo lavoro sarà stato fatto.

Ma nel nuovo ciclo, in cui Shambhala diventerà la sede mondiale della galassia, come è la sede del governo del pianeta, l’uomo non avrà più relazione di affinità con la terra materiale, e non avendo più relazione e affinità con la terra materiale, l’uomo sarà considerato immortale dagli uomini mortali e potrà, una volta per tutte, dall’inizio dei tempi in cui l’uomo fu istituito come immagine programmata della visione dell’Agartha sulla Terra, l’uomo avrà il potere di essere il padrone della natura e di controllare i movimenti dell’evoluzione del pianeta e i movimenti dell’evoluzione della sua propria energia nella forma perfetta dell’eternità della mente suprema di Shambhala.

Shambhala è ciò che l’uomo chiama esotericamente il “Paradiso terrestre”. Shambhala è una dimensione pura, perfetta, incontaminata: una dimensione totalmente libera da tutto ciò che è astrale. Quando l’uomo avrà penetrato Shambhala, sarà padrone della natura e per la prima volta, dal suo inizio nel mondo materiale della Terra, di questo globo, avrà il potere mentale uguale, universale, di dialogare con coloro che vengono da altrove, i suoi fratelli dallo spazio, di comprendere il linguaggio perfetto di questi esseri e di instaurare, in relazione con essi, la prima triade di avanzamento della scienza globale del mondo eterno della materia dell’atomo.

Ed è da questo momento che l’uomo inizierà a capire quanto fosse ignorante e quanto il suo orgoglio gli impedisse di vedere le cose perfette della luce. Ma l’uomo non può entrare nella luce senza essere totalmente accecato, ecco perché l’uomo, per entrare nella luce, deve essere totalmente abbattuto.

E quando dico “abbattuto”, voglio dire che le forme che lo sostengono psicologicamente, le forme che alimentano le sue emozioni e la sua mente intellettualizzata, meccanica, razionale, basata sulla memoria che programma le sue emozioni e le sue idee, tutti questi aspetti dell’uomo saranno distrutti dalle vibrazioni di Shambhala. E le vibrazioni di Shambhala coincidono perfettamente con l’iniziazione solare del pianeta.
Finché l’uomo non avrà compreso la dimensione perfetta di Shambhala, sarà sotto l’influenza dell’Agartha e l’Agartha continuerà il suo lavoro sul piano materiale, come lo continua sui piani invisibili, e l’umanità rimarrà sofferente, povera e senza intelligenza.

RG: Avete parlato del Paradiso terrestre e mi sembra ovvio che ci siano state due grandi cadute nella storia cosmica: la caduta di Adamo ed Eva nel Paradiso terrestre, ma prima, un’altra caduta di esseri di luce, che si chiamavano gli angeli, che sono diventati i demoni e che sono stati dominati da San Michele Arcangelo, per fare dei nomi.

BdM: Gli esseri che fanno parte dell’occultismo, che nell’occultismo sono conosciuti come quelli che hanno vissuto la caduta, sono gli esseri che sono i supremi manipolatori dell’energia dell’Agartha.

RG: Inizialmente erano esseri di luce.

BdM: Erano esseri di luce perché tutto viene dalla luce. Ma quando la luce esce dalla luce, entra negli spazi assoluti e crea mondi necessari alla sua evoluzione.

RG: Ma non diventano per questo esseri delle tenebre?

BdM: Gli esseri delle tenebre, il concetto spirituale esoterico, occulto, degli esseri delle tenebre significa questo: un essere delle tenebre è un essere che per la maggior parte del tempo costituisce la funzione creativa di questo tempo, fino a quando l’unità biologica pensante, evolvente, intelligente possa uscire da quel tempo. Le tenebre esistono e continueranno a esistere finché l’uomo non sarà ritornato alla luce. E quando l’uomo ritorna alla luce, il lavoro delle tenebre è finito e l’uomo entra in un nuovo lavoro. Quindi le tenebre sono tanto importanti nell’evoluzione del cosmo quanto la luce.

RG: Per riuscire nel loro piano, gli esseri di Agartha usano contatti con gli esseri umani sul piano materiale?

BdM: Gli esseri dell’Agartha sono troppo saggi per utilizzare contatti con gli esseri umani sul piano materiale. Ciò che fanno è programmare l’essere umano a ricevere, attraverso la mente o attraverso il corpo astrale, certe impressioni che costituiscono, nella sua organizzazione psicologica, una visione, ed è attraverso la visione che gli esseri dell’Agartha entrano in contatto con l’uomo.
RG: Possiamo pensare che sono degli extraterrestri?

BdM: Possiamo pensare che sono qualsiasi cosa, perché hanno un potere totale sul pensiero dell’uomo.

RG: Ripeto, potrebbero essere scambiati per dischi volanti e extraterrestri?

BdM: Qualunque cosa. Bisogna comprendere la natura dell’intelligenza cosmica. L’intelligenza cosmica è potente ed è grande, e l’uomo ha una sola salvaguardia contro l’intelligenza cosmica: distruggere in sé le forme che permettono a questa intelligenza cosmica di usarlo e manipolarlo. Quando l’uomo si libera della forma creata dall’Agartha, è libero. Ed essendo libero, può usare l’energia cosmica nella sua mente e distruggere tutte le forme che non convengono alla vibrazione dell’energia, per questo diciamo che l’uomo che è cosmico vive di energia e non vive più di forme.

RG: Possono esserci degli esseri che entrano in relazione con esseri della luce di Shambhala?

BdM: Ci sono effettivamente esseri che sono in relazione, attraverso la mente superiore, con Shambhala, come ci sono esseri sul piano materiale che sono in relazione con l’Agartha.

RG: Possono apparirgli anche come extraterrestri in lucenti dischi volanti?

BdM: Quando gli uomini entreranno in contatto con gli extraterrestri che devono lavorare con lui, sarà la fine del ciclo. E tutti gli extraterrestri che entreranno in contatto con l’uomo prima della fine del ciclo, non fanno parte delle attività di Shambhala, ma fanno parte delle attività di Agartha. Non c’è alcun extraterrestre sulla Terra oggi che faccia parte dell’umanità di domani. Si tratta di esseri che sono collegati dalla rete mentale del pianeta Plutone e che usano Plutone come risonatore per penetrare nel nostro sistema solare. Il loro legame è con l’Agartha.

E quando l’uomo entrerà in contatto con gli extraterrestri, in qualsiasi luogo si trovi, in casa, nella foresta, su un lago, isolato nel mondo, quegli esseri entreranno in contatto con lui perché sanno dov’è. Ma se l’uomo corre verso gli extraterrestri, sarà costantemente deluso, perché questi esseri fanno parte della legge della menzogna cosmica.

RG: Ho parlato di due cadute, ho ricordato due cadute, quella degli angeli, gli angeli buoni che sono diventati angeli cattivi, quella di Adamo ed Eva che sono stati espulsi dal Paradiso terrestre perché hanno ceduto a una tentazione. Ma qual è dunque questa famosa tentazione?

BdM: Adamo ed Eva persero il contatto, Adamo perse il contatto con Shambhala per poter dare inizio all’evoluzione del suo lavoro, e quando perse il contatto con Shambhala, fu messo in contatto con l’Agartha attraverso il corpo astrale. Se Adamo fosse rimasto in contatto con Shambhala, oggi non ci sarebbe civiltà come noi la conosciamo.

Poi Adamo, attraverso il suo lavoro sul piano materiale, doveva essere conosciuto nella storia dell’uomo come il primo a perdere il contatto con la Luce. E quando un uomo perde il contatto con la Luce, perde il contatto con l’intelligenza, perché la Luce è intelligenza, è un’energia. Se perdi il contatto con la Luce, non hai più intelligenza, quindi cosa hai? Hai l’intelletto.

RG: C’è stato l’altro essere umano che ha superato comunque la tentazione nel deserto, al suo ritorno dal deserto, ed è stato il Cristo, che ha detto che sarebbe tornato in una Gerusalemme celeste: la Gerusalemme celeste è Shambhala?

BdM: Il Nazareno fa parte dell’energia trionfante del cosmo. Il Nazareno, nella sua coscienza cosmica, non nella sua personalità umana, fa parte dell’energia trionfante del cosmo. E l’energia trionfante del cosmo è quell’energia che permette a un pianeta di ricostituirsi in luce, e il pianeta Terra si ricostituirà in luce al livello di Shambhala.

Ed è per questo che quando l’uomo entrerà in Shambhala, vedrà che tutte le dimensioni dell’aspetto cristico sono lì contenute. Ma dobbiamo renderci conto, con calma e intelligenza, che tutto quello che è reale non è adatto all’intelletto. Ed è per questo che cerchiamo di infiltrarci, per mezzo del pensiero, nei domini che non appartengono all’uomo ma all’uomo sovramentale, è normale, fa parte dell’evoluzione dell’uomo, ma a un certo punto dobbiamo accettare che, dove c’è un uomo, non c’è Shambhala possibile per lui.
RG: Situare Agartha al centro della Terra?

BdM: L’Agartha si trova al centro della Terra per umificazione. L’Agartha ha sette centri di energia: la Luna, il centro della Terra, Plutone e altri quattro pianeti fuori del sistema solare. L’Agartha usa Plutone per immagazzinare l’energia della sorveglianza cosmica, usa la Terra per organizzare la programmazione astrale dell’uomo, usa la Luna per far rimbalzare il suo etere in modo che l’uomo possa sentirsi emotivamente sicuro sul piano terrestre.

RG: Gli esseri di Agartha sono prigionieri del tempo e dello spazio?

BdM: Gli esseri di Agartha sono prigionieri del tempo, questa è la loro grande sofferenza, ed è per questo che l’uomo di domani, l’uomo, l’essere sovramentale, non sarà prigioniero del tempo, perché il suo ego sarà totalmente spirito. Ho già detto, in una delle mie conferenze, o in un simposio, non so, che il mondo degli spiriti, dove l’uomo va dopo la morte, un giorno dovrà essere totalmente liberato. E quando gli uomini non moriranno più, non andranno più nel mondo degli spiriti. E da quel momento non ci sarà più lavoro per l’Agartha sulla Terra.

RG: Questo significa che è allo stesso tempo la grande legge cosmica dell’evoluzione, è Dio che evolve continuamente?

BdM: La parola “Dio” è una parola che è stata messa nella mente dell’uomo per permettergli di avanzare spiritualmente verso l’astratto, verso l’invisibile, per dargli un certo coraggio di fronte alla difficile vita materiale.

Un giorno l’uomo scoprirà che ciò che chiama “Dio” non esiste in quanto tale. La parola Dio è una parola che evoca nell’uomo un’emozione per sostenerlo psicologicamente. Il concetto di Dio fa parte della politica cosmica del pianeta Terra. Un uomo che è cosciente non ha bisogno del concetto di Dio, perché non pensa. Se non pensiamo, non pensiamo a nulla, se non pensiamo a nulla, non soffriamo di nulla, non abbiamo bisogno di nulla. Questo è ciò che è difficile da capire per l’uomo.

RG: E altri aggiungerebbero: Se non pensa, non è, perché l’altro diceva “penso, quindi sono”.

BdM: Esatto, e questo fa parte dell’errore umano. Quando l’uomo non pensa, non è nulla, e quando non è nulla, è tutto [risate del pubblico].

RG: Per “Dio” intendevo poc’anzi la manifestazione delle Aleph originarie, che fa sì che al limite di questa manifestazione delle Aleph, ci deve essere inevitabilmente un’azione agarthica, di genere agarthico se vogliamo, perché le cose scendano nella materia?

BdM: Questo è il movimento, questa è la ragion d’essere dell’Agartha. Se parliamo, se ricorriamo al termine “Dio” per l’uomo, possiamo dire che Dio diventa perfetto nel corso dell’evoluzione. Ma non possiamo generare in noi il concetto umano di Dio per darci una sicurezza emotiva o psicologica, perché l’uomo non può entrare nella luce con un bagaglio di sicurezza: quando si entra nella luce, bisogna essere completamente spogliati, completamente nudi.

RG: Allora, come concepire un essere come Bernard che ci parla del piano mentale, delle grandi coscienze cosmiche, e non essere sospettosi, cioè: non è il prodotto di Agartha, visto che è una forma?

BdM: Sì, è una domanda interessante [risate del pubblico]. Simpatizzo con la domanda, d’altra parte simpatizzo con tutte le persone che mi incontrano, perché mi rendo benissimo conto che l’uomo non è attrezzato per vedere attraverso la menzogna e che l’intelligenza è un’arma a doppio taglio. Ecco perché da qualche anno dico e grido dai tetti e a tutti i venti: “Non credete! Ascoltate, sentite, ma non credete”.

E quando le persone saranno nella loro propria intelligenza intuitiva, saranno in grado di sentire sempre di più, ma se l’uomo crede, è fregato. Non possiamo permetterci di credere a un uomo che è in contatto vibratorio con l’Intelligenza, perché tutti gli uomini hanno in sé questo potere, e quando l’uomo ha in sé il potere dell’intelligenza che cresce, allora può vedere quest’uomo, quest’uomo, quest’uomo, quest’uomo, ma da solo. Non essere mai sotto il dominio di una personalità, per quanto intelligente possa essere o apparire.

RG: Quello che si chiama il fenomeno dell’illuminazione?

BdM: Il fenomeno dell’illuminazione è un fenomeno spirituale che fa parte dell’involuzione, fa parte dei legami tra l’uomo mistico e l’Agartha.

RG: Credevo che fosse essere colpiti dalla Luce…

BdM: L’illuminazione dell’astrale superiore è tanto luminosa quanto l’uomo può immaginare che sia.

RG: Allora l’illuminazione di San Paolo sulla via di Damasco?

BdM: L’illuminazione di San Paolo sulla via di Damasco è un concetto spirituale della Chiesa per indicare l’evoluzione spirituale di San Paolo, questa è una cosa. Ma l’illuminazione di San Paolo non è quella che la gente chiama illuminazione di San Paolo. Quando San Paolo è entrato in contatto con la Luce, è entrato in contatto con la Luce. Entrare in contatto con la Luce ed essere illuminati sono due cose diverse. E non possiamo biasimare i Padri della Chiesa per non aver compreso l’esperienza di San Paolo.

Ma l’illuminazione è un fenomeno spirituale, mistico, interiore, che serve all’involuzione e permette all’uomo di rappresentare sul piano materiale aspetti benefici dell’evoluzione spirituale dell’uomo. Ma non è di spiritualità che vivrà l’uomo del ventunesimo, ventiduesimo o ventitreesimo secolo, bensì della scienza cosmica, della scienza pura. La spiritualità è una forma che alleggerisce il fardello dell’uomo. Non ho nulla contro l’illuminazione, ma non dobbiamo confondere l’illuminazione con la coscienza cosmica.

L’illuminazione fa parte del mondo astrale, del riflesso dell’astrale nella coscienza dell’uomo. La coscienza cosmica, quando penetra nell’uomo per vibrazione, distrugge tutta la soggettività dell’uomo e l’uomo non è più nulla e quando non è più nulla, comprende ciò che egli Ѐ.

RG: Gli esseri di luce, dunque, sono associati a Shambhala, gli esseri che, come il Cristo, irrompono nella Luce, in resurrezione luminosa, o Milarepa in India o altri, arrivando a questa illuminazione totale che fa sì che il corpo fisico diventa luce?

BdM: È normale.

RG: È associato a Shambhala?

BdM: Il Nazareno… L’energia di Shambhala… Shambhala… Volete che parli di Shambhala?

RG: Siamo qui per questo.

BdM: Ci sono tredici categorie di coscienze planetarie legate a Shambhala. La prima categoria della coscienza planetaria legata a Shambhala è la coscienza dell’atomo. La seconda è l’inversione del potere solare sull’atomo e la programmazione dell’atomo in relazione a tutte le forze del sistema solare, per permettere all’atomo di essere sotto il controllo pensoso degli esecutori della Gerarchia dell’Uno.

Shambhala è il famoso testamento perfetto di tutto il pensiero cosmico diretto verso il sistema solare. Shambhala è la composizione atomica mentale a tutti i possibili livelli di luce del nostro sistema solare. Quando non ci sarà più Shambhala, non ci sarà più il sistema solare. Shambhala è il quadrante cosmico dell’evoluzione possibile del sistema solare.

Shambhala è un buco nel tempo e il buco nel tempo di Shambhala, o Shambhala che è un buco nel tempo, permette alla luce di passare senza virtù. E quando la luce passa senza virtù attraverso il buco nel tempo, può organizzare a modo suo, secondo il luogo che è disposta a conquistare, tutte le forze che sono a sua disposizione, cioè sia le forze del male e sia le forze puramente materializzate.

RG: Ed è disposta a conquistare questo tempo attuale?

BdM: Esatto, ed è lì che entra in gioco la coscienza cristica. Perché la coscienza cristica possa entrare nel tempo, deve esserci un buco nel tempo. E perché ci sia un buco nel tempo, deve esserci almeno un uomo sulla Terra che sia totalmente niente. Se egli è totalmente niente, fa parte del buco nel tempo e permette alla luce dell’intelligenza di organizzare mentalmente le forme per disporre l’uomo che verrà domani a contenere l’energia di questa forma che è distrutta, in modo che quest’uomo possa, un giorno, entrare in contatto vibratorio con la luce cristica.

E quando l’uomo entrerà in contatto con la Luce cristica, sarà sufficientemente avanzato nella coscienza della scienza della sua energia da poter vivere fianco a fianco, nella mente, con intelligenze che viaggiano e si muovono nel tempo, quelle che vengono chiamate navi di luce, che gli uomini chiamano “extraterrestri”, ma non sono extraterrestri. Gli extraterrestri non fanno parte di Shambhala, perché gli extraterrestri non hanno bisogno di venire sulla Terra in forma materiale per entrare in contatto con l’uomo.

Gli esseri che appartengono alla stessa quantità di energia, alla stessa vibrazione di Shambhala, non usano veicoli materiali per entrare in contatto con l’uomo o entrare in contatto con i loro fratelli nello spazio cosmico. Utilizzano semplicemente un certo corpo che possiedono. Ma quando usano quel corpo, sono obbligati a proteggerlo dagli atomi che sono più densi nel cosmo, e quindi formano una luce intorno a questo corpo, e questa viene chiamata astronave.

Quando il Cristo entrerà in contatto con l’umanità, non entrerà lui in contatto con l’umanità sul piano materiale, entrerà la coscienza cristica. Il Nazareno non è più, il Nazareno non è più: il Nazareno è semplicemente una memoria nell’organizzazione mentale del piano cosmico del pianeta per l’evoluzione spirituale ed emotiva dell’umanità.

Ma la coscienza che governa le azioni del Nazareno sulla Terra, come governa le azioni di tutti gli iniziati sulla Terra, questa coscienza è una coscienza che attrae e può essere conosciuta da tutti gli uomini della Terra, purché siano sufficientemente avanzati a livello dell’anima perché un giorno ci sia una connessione tra l’anima e gli esseri che sono nella Luce e le servono da intelligenza.

E quando l’anima è sufficientemente avanzata da fondersi con questi esseri, gli uomini sono automaticamente nella coscienza cristica, sono in questa energia. Ma il concetto cristico che conosciamo dall’esoterismo, dall’occultismo o dalla religione non esiste più, perché a quel punto non si pensa più. E quando l’uomo non pensa più, non può più categorizzare l’evento del pensiero nella sua mente, perché è obbligato a vivere semplicemente della vibrazione dell’intelligenza.

E quando viviamo della vibrazione dell’intelligenza, non abbiamo più bisogno di pensare per sapere, perché non siamo più autorizzati ad essere d’accordo con la natura della scienza che possediamo. Siamo obbligati semplicemente ad essere d’accordo con l’energia. E il ruolo dell’uomo di domani, l’essere sovramentale, sarà il potere che ha di infiammare, di abbracciare, se volete, la Luce, di essere in grado di sopportare lo shock della Luce nella sua mente, nella sua emotività, nel suo vitale e nel fisico. E se riesce a farlo, diventa automaticamente immortale, e così via… Gli altri punti?

RG: Sì, gli altri attributi. Ora siamo arrivati al sesto o settimo.

BdM: Ce ne sono, possiamo parlare, parlare, non cambia nulla!

RG: Se è come l’altra volta, ci mancherà…! [Risate del pubblico]

BdM: Parlo semplicemente di certi attributi per far comprendere la natura del reale, per far comprendere fino a che punto gli uomini sono orgogliosi nella loro mente, fino a che punto gli uomini, in virtù della loro intelligenza egoica, egocentrica, intendono mantenere ciò che possiedono. E quando l’uomo entra nella Luce, non può più conservare ciò che possiede, tutto gli viene tolto, ecco perché è nella Luce.

RG: Quando è nella luce, non può più commettere errori?

BdM: Quando è nella luce non ha più bisogno di sbagliare.

RG: L’infallibilità del Papa?

BdM: No, no, no, no. Sbagliare, sbagliare, sbagliare … è un’illusione: gli errori non esistono. Pensiamo di sbagliare, pensiamo di aver commesso un errore, ma non ci rendiamo conto che abbiamo dovuto commettere un errore per creare degli shock, qualcosa. Uno non sbaglia, ma non capisce la dimensionalità di ciò che dice e automaticamente pensa di sbagliare perché pensa. Ma quando non si pensa, non si sbaglia mai [risate del pubblico].

Avete detto pubblicamente qualche settimana o qualche mese fa che da qualche parte nella provincia ci sarebbero stati degli UFO, e così via. E vi avevo già avvisato, avevo già detto: ci sono persone che possono vedere, ci sono persone che non vedono. E in una folla di duecento persone, ce ne possono essere una, due o tre che vedono e le altre non vedono. Ed è ovvio che se ci sono centonovantasette persone che non vedono, è ovvio che la stampa dirà o prenderà la parte delle centonovantasette che non vedono e chiamerà gli altri illuminati.

Ma non è questo il punto che voglio fare, ma vi avevo messo in guardia, avevo detto: Voi parlate degli extraterrestri, loro non verranno: non verranno con una potenza vibratoria sufficiente per darvi ragione, perché è contro la legge, per il momento. Ma d’altro canto avevate ragione perché nella stessa data, a Vancouver, c’erano degli extraterrestri. Quindi non avevate torto, ma avevate commesso l’errore di pensare che avevate ragione [risate del pubblico]. Capite cosa voglio dire?

Perché non appena qualcosa vi viene in mente, ciò che vi viene in mente vi viene in mente per un motivo. Ma siamo sempre un po’ indietro rispetto alla ragione che ci viene in mente, e questa è la differenza tra l’uomo incosciente e l’uomo cosciente. L’uomo cosciente capisce immediatamente perché sta dicendo una certa cosa, comprende ogni aspetto di ciò che dice, quindi per lui non ci sono mai errori.

RG: E per il 17 ottobre?

BdM: Come?

RG: Per il prossimo 17 ottobre 1981?

BdM: Sono affari vostri [risate del pubblico].

RG: È perché per un uomo che è nella coscienza dovrebbe essere facile spiegarci cosa accadrà…

BdM: L’uomo che è nella coscienza non è interessato a sostenere emotivamente e intellettualmente l’uomo che non lo è [risate e applausi del pubblico].

RG: Per la massa è più essenziale il visibile, il palpabile, il temporale…

BdM: Beh, è normale!

RG: … il materiale, poiché si vive con un corpo fisico per vent’anni, cinquant’anni, settant’anni…

BdM: Sì, è così. Ecco perché esiste l’occultismo. Se l’uomo potesse vedere nell’invisibile, non ci sarebbe occultismo, non ci sarebbe invisibile, l’invisibile non esisterebbe. Quindi non dobbiamo biasimare le masse, dobbiamo aiutarle a comprendere le sottigliezze della legge della coscienza cosmica.

RG: Ma come si fa a far capire queste cose a chi è malato di cancro o soffre di un’infermità per tutta la vita?

BdM: Le persone, caro Richard, che soffrono di cancro o di infermità, le persone che soffrono nel loro corpo materiale e che non riescono a uscire da questo avvelenamento, vivono questa esperienza per delle ragioni karmiche. Ci sono persone che soffrono e questo karma deve essere vissuto. E c’è solo una cosa che distrugge il karma nell’arco di una vita, ed è la coscientizzazione dell’uomo. Quando l’uomo entra nell’intelligenza, nella sua intelligenza reale, automaticamente brucia, distrugge il karma.

E l’umanità deve un giorno essere totalmente liberata dal karma, perché il karma non è una legge cosmica, è una legge planetaria. E un giorno l’uomo dovrà liberarsi dal karma, perché non può entrare nella luce con il karma, l’uomo deve distruggere il karma. Ma per distruggere il karma, deve esserci in lui un’intelligenza reale e una volontà reale.

RG: Ci sono sempre molti extraterrestri che guariscono esseri umani dal cancro, dalla sclerosi multipla o da altri tipi di malattie o ustioni fisiche.

BdM: Ci sono extraterrestri che aiutano gli uomini, che li guariscono; ci sono anche extraterrestri che bruciano gli uomini. Questo fa parte dei loro poteri naturali, gli extraterrestri hanno il potere sulla materia.

RG: Ora passiamo all’epilogo dell’intervento di Bernard di questa sera. L’epilogo sarebbe il seguente: lui si chiama Gheddafi, noi ci chiamiamo gli americani, la bomba al neutrone, vediamo la Polonia che si prepara a voler liberarsi mentre, proprio accanto, lo stivale è lì per schiacciarla, l’epilogo di stasera sarebbe questo: Shambhala o Agartha?

BdM: Shambhala. L’uomo, l’uomo … d’altra parte, è inutile nasconderlo, perché …, sono pochissime le persone sulla Terra che entreranno in Shambhala. Ci sono pochissime persone sulla Terra, nella quantità di persone che popolano questo globo, che entreranno nella Luce. La maggior parte dell’umanità deve morire attraverso il normale processo della morte, e non conto gli eventi mondiali che possono crearsi fra una o due generazioni di uomini.

Ma dico, normalmente l’uomo deve morire perché non può vincere il suo destino. L’uomo non può vincere la vibrazione che lo lega alla materia. L’uomo non può crearsi un altro corpo, l’uomo non può entrare nella sua intelligenza reale, nella sua volontà reale per conoscere l’Amore reale, quindi deve automaticamente morire, perché la morte è il prodotto dell’ignoranza.

Allora, ciò che sta accadendo e ciò che accadrà fino alla fine del ciclo fa parte di tutta la posta in gioco delle forze cosmiche sulla Terra, e l’uomo deve viverla, ma l’umanità di domani non potrà più reincarnarsi. Coloro che muoiono, pardon, coloro che moriranno tra oggi e la fine del ciclo, non potranno reincarnarsi sul globo terrestre con la stessa facilità di prima.

Saranno costretti a continuare la loro evoluzione su altri globi per non ritardare l’evoluzione del pianeta. Dobbiamo considerare che l’uomo è un essere estremamente pronto ed estremamente ritardato, è entrambe le cose, entrambe. L’uomo è pronto, l’uomo è pronto, ma pochi sono pronti.

RG: E Agartha e Shambhala non possono intervenire?

BdM: No, no, non possono intervenire perché è… Non si può chiedere al presidente di una società di abrogare le leggi, è lui che le fa. È l’Agartha che stabilisce le leggi dell’involuzione, è Shambhala che stabilisce le leggi dell’evoluzione e le leggi sono fisse, sono perfette e rimangono. L’uomo deve entrare nel regno della Luce o morire nella mortalità profana del pianeta. Il resto è sentimentalismo, desiderio spirituale.
RG: Quindi non c’è battaglia tra Shambhala e Agartha?

BdM: Non è che ci sia una battaglia tra Shambhala e Agartha, è che queste due dimensioni hanno le loro proprie attività. La battaglia è vissuta nell’uomo a livello del male planetario. Vi faccio un esempio: se prendiamo il potere del denaro nel mondo oggi, il denaro è controllato vibratoriamente nell’invisibile da Plutone.

E un giorno, il potere del denaro nel mondo – e quando dico il potere del denaro nel mondo, intendo fino al livello delle multinazionali e dei governi – tutto ciò che governa, tutto ciò che è vibratoriamente legato al denaro, dovrà essere trasferito a un altro campo.

Così che il potere del denaro nel mondo, un giorno, non sarà più nelle mani delle forze dell’Agartha, ma sarà nelle mani delle forze di Shambhala. E quando il denaro sarà controllato da Shambhala, non ci sarà più denaro nel mondo. Ci saranno forme di scambio più armoniose fra gli uomini.

RG: Perché Agartha lavori, accettiamo esseri associati a Shambhala, ma perché Shambhala lavori, eliminiamo tutti gli esseri di Agartha?

BdM: Perché l’Agartha fa parte dell’involuzione, l’Agartha fa parte delle attività cosmiche del pianeta che stanno per finire, mentre Shambhala comincia la sua attività con l’uomo.

RG: E quando Shambhala inizia la sua attività…?

BdM: Quando Shambhala, quando la Luce entra nel suo ciclo, l’oscurità deve cessare. È un altro ciclo. Chi detta la legge nel cosmo? La Luce. Guardate la notte: quando viene il sole, le tenebre indietreggiano. Quando il sole si ritira, entrano le tenebre. Le tenebre sono l’assenza di luce. Capite?

RG: So che nella grande luce…

BdM: È la stessa cosa con Shambhala, quando Shambhala entra in azione, l’Agartha deve ritirarsi, non c’è scelta.

RG: So che le grandi cose si creano nel sanctum sanctorum, nell’oscurità, nelle tenebre, e la luce, quando si manifesta, ci impedisce di vedere bene perché ci abbaglia, e la luce è ad un tempo associata al calore e al fuoco che distrugge, che consuma totalmente e impedisce completamente all’essere di essere personalizzato, per appropriarselo, consumarlo. [FINE DELLA PRIMA PARTE]

aggiornamento il 10/07/2024

Retour en haut