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L’inquietudine

“L’ego dell’essere umano è una preda molto facile delle influenze esterne… Ma se l’ego è influenzato da intelligenze che hanno su di lui potere di comunicazione e di cui lui è ignorante, allora a un certo punto deve rendersi conto della natura profonda di queste influenze e imparare, attraverso una psicologia più vasta, più profonda, più reale, a combatterle per eliminarle.” BdM
 
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In italiano si legge il contenuto originale di questa pagina, in un’altra lingua la traduzione da parte di un’intelligenza artificiale (AI) di questo contenuto, quindi il risultato deve essere interpretato con discernimento.

 
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Questa parte vuole affrontare il modo in cui è influenzato l’ego dell’essere umano nel corso della sua vita e i mezzi per controbilanciare e contrastare queste influenze. Dobbiamo riconoscere che l’ego umano non è solo ad agire nella vita di tutti i giorni. L’ego è generalmente inconsapevole delle forze che agiscono in lui e, per questo motivo, nel corso della sua vita, subisce piuttosto queste influenze e ne rimane vittima felice o infelice.

Se l’ego è influenzato da forze negative, cioè da ego che sono su piani invisibili e che gli comunicano i loro pensieri, l’ego si trova in una bruttissima situazione, perché non è in grado di discernere la vera origine dei pensieri che gli passano per il cervello. In tal caso, l’ego può essere portato a commettere atti molto gravi o meno gravi, ma comunque atti che rischiano di colorare la sua vita e ridurlo a un’esistenza spesso molto dolorosa.

L’ego dell’essere umano è una preda molto facile delle influenze esterne. Se queste influenze sono di origine luminosa, se sono influenze buone, l’ego, anche lì, non si rende conto della loro origine, ma queste influenze gli permettono almeno di vivere una vita che andrà sempre più verso l’ordine, l’organizzazione, lo sviluppo e l’emancipazione della personalità. Ma se l’ego è influenzato da intelligenze che hanno su di lui potere di comunicazione e di cui lui è ignorante, allora a un certo punto deve rendersi conto della natura profonda di queste influenze e imparare, attraverso una psicologia più vasta, più profonda, più reale, a combatterle per eliminarle.

L’ego non è, come crede, un agente libero. È influenzato da tutte le parti, per non parlare delle influenze sul piano materiale.
Ma è anche influenzato dai piani di cui non ha alcuna conoscenza o coscienza, e queste influenze sono le più perniciose e le più pericolose, perché rischiano di limitare l’azione puramente umana e di ostacolare una scelta intelligente da parte dell’ego per quanto riguarda le azioni che deve compiere sul piano materiale.

Abbiamo affrontato un po’ questo problema nei seminari, e nei prossimi mesi e anni lo approfondiremo. Vorrei dire qui, per cominciare – e vorrei anche pormi al livello delle influenze negative, piuttosto che su quello delle influenze positive – che vorrei porre qui il problema in modo molto chiaro e netto. L’ego dell’uomo, a seconda della sua vibrazione, a seconda della natura dell’anima a cui è legato, rischia, soprattutto oggi, di essere disturbato da forze che vengono da altrove e il cui scopo è ritardare l’evoluzione dell’uomo e l’evoluzione del pianeta. Queste forze sono molto potenti, sono molto grandi e il loro campo d’azione è molto vasto; l’intero pianeta ne è minacciato.

E solo l’essere umano, come individuo, può evitare l’effetto nefasto di queste forze sul suo ego e, indirettamente, sulla sua personalità, se vuole un giorno uscire libero dall’azione planetaria di queste forze, e scoprire in sé un centro di realtà da cui poter attingere la luce, la forza e l’orientamento.

Dobbiamo constatare senza indugio che sul piano materiale esistono uomini, donne e bambini che sono infettati dalle forze negative e non se ne rendono conto. Ne sono totalmente inconsapevoli. Dobbiamo capire che questi uomini, queste donne e questi bambini hanno bisogno di essere aiutati. Ma dobbiamo anche realizzare che il mondo è vasto e i mezzi sono limitati.

Ma dobbiamo anche realizzare che oggi abbiamo il potere di diffondere in tutto il mondo, coi mezzi moderni che possediamo, le informazioni necessarie per aiutare certi gruppi di persone a comprendere il mistero dell’ego, dell’anima, della personalità, e le possibili relazioni tra l’ego e i piani invisibili, che rischiano di fargli del male e rendergli la vita assolutamente dolorosa.

Non appena l’ego inizia a crescere e a svilupparsi sul piano materiale, non è in grado di cogliere, con la memoria che possiede, la realtà che gli è propria, perché con l’incarnazione ha perso questa memoria. Così l’ego arriva totalmente privo di memoria in un mondo materiale, incapace di rendersi conto della realtà, incapace di ricordare i mondi precedenti, incapace di collocarsi in relazione a questi mondi e automaticamente soggetto alle influenze che questi mondi esercitano sullo spazio e sul tempo della sua esistenza. È una situazione assolutamente terribile, una situazione che verrà corretta.

Tuttavia, dobbiamo renderci conto che questa situazione faceva parte dell’involuzione, ed è per questo che oggi l’ego deve sapere. L’ego deve comprendere ed essere pronto ad accettare le realtà più grandi, in modo da potersi liberare una volta per tutte dalle influenze perniciose che gli arrivano dai mondi paralleli e che spesso lo influenzano in un modo tale che lui, senza il potere del discernimento, dà per scontato e spesso codifica, all’interno della sua vita, come valore morale.

Il pericolo è molto vasto e l’uomo non è cosciente del pericolo. Non se ne rende conto. Eppure, questo pericolo minaccia un intero pianeta, rischia di portare al crollo di una civiltà, e rischia anche di rovinare esseri, grandi esseri, grandi uomini sensibili e percettivi. Perché, a un certo punto della loro vita, non possono più sopportare il peso di queste influenze che non cessano di condurre una guerra insidiosa nelle loro menti, una guerra che non impone più la ragione, ma l’irragionevolezza.

Perché oggi i manicomi sono pieni di esseri umani che non sono in grado, da soli, nemmeno di comprendere il mistero del loro ego e di liberarsi, da soli, dalle influenze e dalle forze che agiscono in loro? Perché oggi tante persone, tanti scienziati, tanti psicologi e psichiatri cercano di liberare l’uomo dalle sue malattie e dai suoi mali? Perché la situazione è diventata totalmente irreale, totalmente ridicola. Avete mai visitato uno di questi luoghi? Sarebbe un’esperienza profonda per voi vedere queste persone totalmente prive di mezzi, vedere in loro la fonte, l’origine della loro situazione mentale, di esseri incapaci di discernere tra verità e falsità, realtà e illusione.

Eppure, attraverso la vostra esperienza, le vostre letture, i vostri contatti con le persone, siete riusciti ad accumulare una certa conoscenza che può far chiarezza su voi stessi, in modo che queste influenze diventino quasi impossibili per voi. Avete un’opportunità, una grandissima opportunità, di aiutare un gran numero di persone a comprendere i meccanismi nascosti di queste influenze.

Ecco perché, nei prossimi mesi, voglio spiegarvi in modo approfondito, molto approfondito, la realtà occulta di questi mondi paralleli dove ego che, in passato, sono stati esseri umani, cercano di influenzare la coscienza umana, di penetrarla, per ritardarla a loro proprio vantaggio. Si tratta per voi di ben comprendere il pericolo che minaccia l’umanità, il pericolo che minaccia gli individui vicini a voi, e cogliere voi stessi l’importanza di comprendere la meccanica di questo pericolo, in modo che se per caso, per un motivo o per un altro, venite a contatto con questi individui che hanno bisogno del vostro aiuto, siate al passo coi tempi, e possiate, nel silenzio e nell’ombra, aiutarli a evolvere e a liberarsi.

Una delle prime cose che dovreste comprendere riguardo alle influenze dei mondi paralleli negativi sulla coscienza umana è il linguaggio. È nel linguaggio che ritroviamo le influenze più perniciose, perché queste influenze sono meno concrete. Nell’azione diretta, nella violenza, nell’omicidio, nella dissolutezza è facile rendersi conto delle influenze esterne, ma nel linguaggio troppo spesso dimentichiamo che intelligenze provenienti da mondi invisibili influenzano attraverso il cervello dell’uomo e gli fanno dire cose che non sono sue.

Il linguaggio è un preciso metro di misura che ci permette di determinare la rettitudine della mente, la capacità creativa della mente e il rapporto della mente con l’anima. È nel linguaggio che possiamo discernere con grande precisione se questo o quell’ego è adeguato all’anima e adeguato alla propria realtà. Allo stesso modo, è nel linguaggio che possiamo scoprire se l’ego è preciso nell’attualizzazione dei suoi desideri, o se la manifestazione dei suoi desideri apparenti è in realtà una spinta che proviene da un mondo parallelo.

L’ego che subisce le influenze negative è un ego che soffre innanzitutto di un sintomo che potremmo chiamare l’inquietudine. Tutti gli ego colpiti da queste forze soffrono, a qualunque livello, di inquietudine interiore. L’inquietudine deve essere scovata per portare al possibile incontro tra l’ego reale e l’ego vampiro. L’inquietudine, in un modo o nell’altro, nonostante le sue apparenze velate, rivelerà sempre una deformazione strategica del modo in cui si vedono le cose.

L’ego vampirizzato, l’ego influenzato, che soffre di un’inquietudine profonda, dimostrerà sempre un’incapacità di vivere la propria vita in un quadro di probabilità intelligente. Avrà sempre tendenza a rincarare la dose, avrà sempre tendenza a drammatizzare una situazione minuscola, avrà sempre tendenza a fare, come si dice nel linguaggio popolare, “una montagna con niente”.

Quest’ego avrà difficoltà a cogliere la giusta dimensione di un’esperienza. Avrà difficoltà a vedere con precisione l’importanza di una situazione e si troverà sempre contro il muro dell’inquietudine. Ed è quest’inquietudine che proviene dall’influenza extrasensoriale, dall’influenza paranormale, dall’influenza negativa, che proviene da mondi paralleli che cercano di influenzare l’ego e di ritardare la sua evoluzione.

Notate che nella vita dell’uomo, a causa della sua mancanza di chiaroveggenza, della sua mancanza di conoscenza, della sua mancanza di possibilità di guardare nel futuro, c’è una normale inquietudine per gli eventi che non si sono ancora delineati con chiarezza nella sua mente.
Tuttavia, sto parlando di un’altra inquietudine, un’inquietudine profonda, un’inquietudine permanente, un’inquietudine che non smette mai di attanagliare l’ego, di creare in lui angoscia, un’inquietudine che vive nel più profondo del suo essere e che lo segue e lo insegue ogni giorno e ogni notte. Vi ho dato una formula molto semplice per affrontare a testa alta questo problema. La formula stessa trae la sua realtà dal fatto che ci viene dalla realtà, e se ci abituassimo a vivere questa formula che ci viene dalla realtà, essa potrebbe, sul piano della nostra esistenza, fornirci molti servigi.

La formula di cui parlo è questa: quando vi dico che non c’è nulla di serio nella vita, quando vi dico di non prendere mai nulla sul serio, quando vi dico che tutto nella vita è in relazione a delle forze che sono felici o infelici per voi, a seconda della vostra capacità di controllarle, di viverle con saggezza, di viverle all’interno di una forte volontà, di viverle all’interno di una capacità che vi permette di non lasciarvi abbattere dall’eventuale artificio di queste forze nella vostra esperienza. Ora, questa formula può aiutare le persone che soffrono d’inquietudine e non possono uscirne giacché non hanno i mezzi.

L’inquietudine è così funesta, così perniciosa, che distrugge a poco a poco la mente, come un insetto distrugge una pianta. A poco a poco, questa mente si indebolisce e, mentre si indebolisce, acquisisce anche una certa aggressività nei confronti delle persone e della società. La debolezza deriva dal fatto che queste persone non hanno più morale, tutto crolla davanti a loro. Così che col tempo, la loro volontà diminuisce, il loro coraggio si sgretola e non hanno più la naturale sicurezza di un ego sano e in espansione.

L’aggressività deriva dal fatto che, guardandosi intorno, vedendo altri ego evolversi, vedendo altri ego adattarsi a una vita naturale e piacevole, e vedendo se stessi sempre in una situazione negativa, arrivano gradualmente a detestare gli esseri umani perché si sentono ingannati dalla vita. Per anni si vedono attaccati al muro della sconfitta e, col passare degli anni, questi ego muoiono. E più muoiono, più le forze negative penetrano in loro. Più queste forze diventano grandi, più diventano potenti, più queste forze, in casi particolari, possono servirsi dell’ego per commettere atti contro la società umana che sono punibili dalla giustizia e che spesso portano alla morte.

Non si tratta per voi di partire in crociera, o piuttosto, scusate, in crociata. L’importante è che comprendiate la profondità del fenomeno e che possiate, con abilità, quando incontrate questi esseri, aiutarli un po’, in modo che un giorno forse possano aggrapparsi a qualche parola saggia, precisa, a qualche parola giusta che hanno sentito, e possano usare questi strumenti per alleviare il loro male. L’isolamento, la solitudine, è un fattore naturale per questi esseri. La solitudine impedisce loro di funzionare nella società umana con la stessa facilità degli altri ego. Non hanno la capacità di esercitare le normali funzioni dell’ego nella società, perché la loro inquietudine mette in dubbio tutto. Le inquietudini riversano in loro una sorta di dolore, una sorta d’impotenza, e quest’impotenza li rimette ancora dietro la colonna dell’Uomo.

Ora, questo isolamento, questa solitudine, rende la mente perversa. Questa solitudine porta a forme grottesche nell’immaginazione. Porta nei sogni degli aspetti che essi non comprendono, aspetti delle leggi di questi mondi. Così tutte queste immagini, provenienti da un’immaginazione che diventa sempre più maligna, sempre più arida, li portano, nel corso della loro esistenza, a contemplare il suicidio, a contemplare la pace, a contemplare la pienezza del loro tormento. La solitudine per questi esseri è un inferno. Non hanno la capacità, non hanno la conoscenza, non hanno la facilità di entrare in contatto con esseri umani, di avere relazioni con loro, di stabilire con loro una base di comunicazione fraterna o amichevole, per non parlare d’amore.

Questa solitudine diventa per loro una dimora. E questa dimora diventa sempre più buia, e col tempo non ci sono più finestre, ma solo muri. E con il passare del tempo, i muri si avvicinano al centro e, con gli anni, coi tormenti, questi muri schiacciano l’ego e l’ego muore.

Poiché sto parlando a voi, poiché mi rivolgo a voi e voi siete più vicini a me di questi esseri, è facile per voi capire l’importanza di ciò che vi sto dicendo in relazione alle vostre proprie esistenze. Le vostre vite, i vostri ego, sono già su un cammino di evoluzione. Hanno già speranza, usano già lo spirituale per accentuare le delizie della loro propria esistenza. Ma non dimenticate che dietro tutte le forme di cui vivete, dietro la vita di cui comprendete solo un aspetto minuscolo, si insinua sempre, di tanto in tanto, un’inquietudine. Ora, la stessa situazione esiste per voi, anche se è molto più palpabile, molto più facile da vivere, molto più facile da superare, perché siete già in via di comprensione.

Ma se volete diventare esseri più autonomi, più creativi, con una maggiore e più reale partecipazione alla vita, con un accesso infinito al futuro, con una possibilità d’evoluzione grandiosa di cui non potete immaginare i limiti, dovete capire bene che l’inquietudine ritarda il tempo della vostra emancipazione, che l’inquietudine deriva solo dalla vostra incapacità di realizzare in voi stessi le forze della luce e il modo in cui queste forze si dispongono nella vostra vita quando si precipitano eventi per creare un motivo che serve alla vostra esistenza.

Per questo vi dico: quando siete inquieti, quando soffrite d’inquietudine, ricordate le parole che vi ho detto, e ricordate anche in immagini gli uomini che soffrono d’inquietudine ma che non hanno la possibilità di ascoltare le mie parole. Quando avrete superato l’inquietudine, quando riuscirete a vivere la vostra vita d’ogni giorno senza la minima inquietudine, avrete già la capacità di vivere una vita che diventerà sempre più facile, che diventerà sempre più reale con le altre risorse che vi saranno date per svilupparne gli aspetti.

Ma se non afferrate il fenomeno dell’inquietudine, se non ne comprendete la profonda importanza, anche se non soffrite come molti uomini e donne, queste inquietudini ritarderanno la vostra evoluzione. Queste inquietudini vi impediranno di portare alla vostra mente l’energia necessaria per comprendere la vita in modo perfetto e, infine, per comunicare con le intelligenze che si evolvono nei mondi paralleli e nei mondi della luce e che servono l’evoluzione come voi, un giorno, dovrete servirla.

Qualunque visione abbiate di voi stessi nel futuro, imparate che il lavoro deve iniziare già oggi. Oggi vi spiego l’inquietudine, facendovi riconoscere l’importanza di comprendere che ogni inquietudine deriva, in un modo o nell’altro, da una vibrazione emanata da un mondo parallelo la cui natura ritarda l’evoluzione.

Si tratta di riuscire a rendervi precisamente conto che qualsiasi forma di inquietudine ritarda la vostra evoluzione, perché mette in dubbio il potere della vita in voi e la vostra capacità personale di generare nella vita gli aspetti creativi di queste forze vitali.

Nei mondi paralleli gli ego cercano – parlo degli ego negativi, quelli che si evolvono nelle sfere oscure di questi mondi – di usare in ogni modo e con tutti i mezzi il loro potere sulla mente dell’uomo. Le leggi di questi mondi sono totalmente in contrasto con l’evoluzione dell’uomo. Queste leggi sono determinate dall’incoscienza di questi ego. Queste leggi si manifestano con la totale assenza di luce nei mondi di questi ego. Ora questi ego, a causa della loro esperienza o della loro mancanza di esperienza, a causa della loro personalità deformata, sono obbligati ad agire nel modo in cui sono portati, per il fatto stesso che non hanno comprensione nel loro mondo. E dove non c’è luce, c’è il disordine. E dal disordine cresce una profonda ignoranza del benessere umano, ed è per questo che quando questi ego influenzano l’uomo e l’uomo non è consapevole della loro influenza, l’uomo è in grande pericolo.

Non chiedetevi perché la vita sul nostro pianeta oggi è così com’è. È normale! Il mondo intero vive nell’inquietudine, perché il mondo intero è influenzato da forze di cui non ha alcuna conoscenza, e queste forze esultano sapendo di avere un potere sull’uomo. Ed è questo potere di dominazione che l’ego, l’individuo, deve spezzare totalmente prima di poter iniziare a interessarsi alle grandi cose dello spirito.

Ogni volta che avete un pensiero che vi inquieta, che vi porta all’inquietudine, riportate quel pensiero là dove dev’essere distrutto. Ed è solo nella mente che potete distruggere questo pensiero. Se questo pensiero rimane in voi e fa vibrare la vostra emozione, la vostra emozione sarà il carburante che alimenterà questo pensiero e gli darà una perpetuità, una permanenza in voi. Quando avete un pensiero, non appena avete un pensiero di inquietudine, dovete mentalizzare questo pensiero, dovete ucciderne l’emozione, perché in ogni pensiero c’è un corollario, e questo corollario è l’emozione.

Ora, se un pensiero crea in voi un’emozione da cui sorge l’inquietudine, rendetevene conto subito e date un colpo d’ascia. Col tempo, acquisirete l’abitudine e ogni volta che si presenteranno questi pensieri, sarete in grado di eliminarli. Col tempo, questi pensieri non verranno più, perché queste forze non potranno più influenzarvi. Ecco perché nella vita, quando compite un’azione, dovete sempre compierla in modo intelligente.

Se comprate qualcosa, se andate in banca a prendere del denaro, se comprate un immobile, se fate questo o quello che vi impone la possibilità di un’inquietudine, rendetevene conto prima di intraprendere l’azione. Perché una volta compiuta l’azione, dovrete vivere quell’inquietudine.
Dovete capire che la vita, tutto ciò che accade nella vostra vita, è già conosciuto. E le esperienze di ogni giorno fanno parte della programmazione della vita. Se date alla vita la minima possibilità di permettervi di fare un’esperienza, se date all’aggiustatore di pensiero la minima possibilità di crearvi una situazione che diventerà la vostra esperienza, quell’esperienza dovrete viverla fino al giorno in cui capirete che c’è un solo modo di vivere la vita, ed è sempre quello di viverla con intelligenza.

Dovete proteggervi quando fate qualcosa. Dovete passare in rassegna tutti gli aspetti di quell’azione, in modo che col tempo prendiate l’abitudine di intraprendere azioni precise, ben formulate e ben ponderate, e allora sarà più difficile che subiate situazioni che vi creeranno inquietudine.

Dovete riconsiderare le azioni che avete intrapreso in passato e che ora vi causano inquietudine. Dovete portare queste azioni a un termine, a una fine. Non necessariamente subito, ma dovete prenderle in considerazione oggi e dare loro un periodo di gestazione, fino a quando non avrete intrapreso tutte le azioni necessarie per porvi fine. In modo che un giorno possiate cominciare, ricominciare, se volete, a intraprendere azioni, ma azioni totalmente nuove, intraprese comprendendo l’importanza di eliminare dalla vostra vita le occasioni che creano inquietudine.

Guardate indietro, guardate il passato, guardate le azioni che ancora oggi vi legano sottomettendovi all’inquietudine, e organizzatevi per fermare l’influenza di queste azioni nella vostra vita attuale. Allora potrete iniziare a respirare, e col respiro viene la gioia di vivere.
Se avete – faccio un esempio – dei debiti che vi pesano, che vi portate dietro da qualche anno, organizzatevi per consolidare questi debiti, lavorate per eliminarli, lavorate per organizzare tutto nella vostra vita per terminarli, per porvi fine. E quando ricomincerete, cioè quando ricomincerete a respirare, se farete un’azione in campo finanziario, questa sarà fatta allora in modo chiaro, preciso e con cognizione di causa. Perché arriviate un giorno a non soffrire più d’inquietudine.

Una volta liberi dall’inquietudine, vi sarà più facile andare a cercare in voi delle forze, delle energie che vi porteranno a sviluppare altri aspetti della vostra vita, a rimettere in ordine la vostra vita. Potrete così controllare quel che è sotto il vostro controllo, cioè potrete controllare ciò che per voi è possibile.

Ma poiché la vita ci riserva sempre situazioni imprevedibili, quando queste si produrranno, le inquietudini causate dalla vostra mancanza di intelligenza saranno state eliminate e le altre inquietudini create dalla vita e che sono imponderabili per voi saranno più facili da gestire. Così, col tempo, la vostra vita diventerà molto più semplice. E quando la vita è semplificata, è molto più facile viverla in profondità. Ed è proprio lì, nel profondo di noi stessi, che abbiamo bisogno di vivere la vita.

Per concludere questo breve messaggio sull’inquietudine, vi dirò qualcosa che capirete col tempo, per mostrarvi quanto sia perniciosa e profonda l’inquietudine nell’uomo: ogni volta che pensate di avere un pensiero personale, create in voi inquietudine.

aggiornamento il 29/06/2024

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